La pubblicazione di Alberto Saravalle e Carlo Stagnaro
Capitalismo di guerra
Alberto Saravalle, Carlo Stagnaro, “Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne)”, RCS Media Group, Milano 2025, pp. 218 Euro 15,50.
Ormai la guerra è entrata a piè pari anche nelle nostre quotidianità occidentali e interi sistemi produttivi legati a varie nazioni si stanno sempre più adattando ad esigenze belliche “anche molti Stati che non sono direttamente toccati dai conflitti -ove non si può dunque parlare di economie di guerra in senso stretto stanno comunque adattando il proprio sistema economico incrementando le spese per la difesa, differenziando le forniture di materie prime e fonti energetiche… L’esempio più eclatante… (ma non unico)… è certamente fornito dall’ampiamento delle spese militari” (p. 15). L’espansione di settori quali l’aereo spaziale, la cyberg security e i settori delicatissimi dell’Intelligenza Artificiale bellica e no (cfr. in particolare da p. 91 a 94), la ricerca frenetica di nuove risorse energetiche (rinnovabili o no), i vertiginosi profitti ricavati dalla produzione e vendita di armi tradizionali o tecnologicamente evolute e sofisticate, l’aumento di impianti normativi statali e sovranazionali per tutelare azioni di difesa e di offesa, le battaglie per l’accaparramento dei dati (“il nuovo petrolio”, p.82 e sgg.)ecc ecc. Insomma tanti sono i sintomi di questo convergere di economie, politiche e culture verso assetti bellici, conflittuali o aggressivi fino a quindici o venti anni fa neanche immaginabili.
Accanto a teatri di guerra ‘sul campo’, si vanno moltiplicando forme conflittuali di pre-guerra: dissidi commerciali e finanziari, sussidi e divieti di import-esportazioni, protezionismi vari, variegate forme di dumping, dazi e sanzioni, embarghi, usi distorti e provocatorio-pretestuoso delle fonti energetiche rinnovabili e no ecc. Il tutto mettendo a repentaglio non solo le basi del diritto internazionale, ma anche le basi del Diritto delle singole nazioni (cfr. da p. 40 a 43). Insomma, tutto un corredo di misure che fanno da preludio a guerre ‘vere’ con bombardamenti, truppe, armi, bombardamenti e morti…I l passaggio da una economia di guerra a una guerra sul campo “non avviene quasi mai attraverso una cesura netta: è spesso una transizione graduale…attraverso piccole modifiche” (p.15 e, più nello specifico, cfr. da p.180 a 182). Una transizione che ormai è in corso anche nei “paesi non (…ancora…) non belligeranti”; una cosa poi deve essere chiara “non siamo di fronte al mero tentativo di un gruppo di interesse (…lobby…) di mettere le mani sui forzieri pubblici. La simultaneità con cui questi fenomeni si stanno verificando e la loro diffusione in tutto il mondo, ci dicono chiaramente che è lo spirito dei tempi ad essere mutato” (p.16), polarizzandosi in un regime di perenne conflittualità più o meno manifesta, più o meno bellicosa-
Sovranismi, suprematismi, nazionalismi e populismi di vario ordine e grado sono l’architrave di questo paradigma, di questo nuovo globale spirito dei tempi; e “un mondo più sovranista è un mondo che cresce meno” (p. 174). Un architrave che fino a 10 o 15 aa fa era il corredo che apparteneva a minoranze rumorose, abituate all’uso di un linguaggio aggressivo e modi di fare -diciamo eufemisticamente- da maleducati; oggiquesto è diventato “comune e dominante, non solo sul piano politico, ma anche su quello intellettuale…culturale, economico…Siamo a bordo di un’auto che sta dirigendosi ad alta velocità verso un muro. Ma il peggio è che anche tra chi ne è consapevole prevale una sorta di rassegnazione, un’accettazione dell’inevitabilità di queste politiche” (p.21). La storia dell’umanità ci racconta che quando i popoli smettono di fare scambi, commerciare, dialogare, finiscono per combattersi tra loro. E’ quello che sta avvenendo dopo l’appannarsi della globalizzazione degli scambi, subito dopo la crisi del 2008 (con tutto quello che ne è seguito: il Covid, la crisi energetica, le guerre belligeranti…- cfr. da p.124 a 130); un brandello di storia recente che queste pagine -brevemente- ripercorrono, partendo -in maniera sintetica- dagli anni del secondo dopoguerra, fino ai giorni nostri: fino alle ultime pagine di questo inquietante quanto puntuale ed argomentato studio. Pagine nelle quali vengono anche esplorate le possibili vie di uscita da una situazione geo politica e economico commercialenel bel mezzo del passaggio da una globalizzazione dei commerci e degli scambi a una globalizzazione sovranista, che ha mandato tutti i Diritti in soffitta, lasciando solo quello della forza e del sopruso, una deriva aggressiva, predatoria e belligerante. Occorre una via d’uscita prima di arrivare a un definitivo punto di non ritorno.
Giuseppe Chitarrini
S. Antonio
Anche quest’anno a Nettuno si rinnovano i festeggiamenti in onore di S. Antonio Abate, che si terranno dal 17 al 19 gennaio, organizzati dalla Pia Unione, tra solennità e tradizione che cercano sempre di portare avanti con impegno e dedizione.
Annalisa Rodo
Presentato al Forte Sangallo il romanzo della scrittrice Assunta Gneo
Eroi del nostro tempo
Uno dei tanti eventi che si sono susseguiti durante il ‘Natale a Nettuno’, è stato quello della presentazione del libro ‘Eroi del nostro tempo’ della scrittrice e poetessa Assunta Gneo, nella sala della Biblioteca del Forte Sangallo. Assunta Gneo è una plurilaureata che risiede a Latina. Infatti ha conseguito la Laurea triennale in Scienze Ostetriche ed in Comunicazione Tecnologia e la Laurea magistrale in Comunicazione Pubblica e Sociologia. Ma quello che più di tutto è encomiabile in Assunta è il suo impegno nel sociale.
Da circa quattro anni è la coordinatrice del Centro Sociale ‘Enzo Mengoni APS’, in Via Codignola, a Borgo Piave, sede di incontri culturali, sportivi, attività varie (ballo, animazione), dove persone di ogni età interagiscono proficuamente. Inoltre è un’ottima poetessa e scrittrice. Ha infatti al suo attivo ben quattro romanzi: ‘Tira fuori l’anima’, ‘Si chiama Vittoria’, ‘Il futuro è nelle tue mani’ ed ‘Eroi del nostro tempo’. Proprio quest’ultimo è stato presentato dalla nostra collaboratrice Rita Cerasani nella sala della biblioteca del Forte Sangallo il pomeriggio del 3 gennaio scorso. Erano presenti, oltre all’Autrice, l’Assessore alla Cultura Roberto Imperato ed il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Alicandri, i quali hanno ricordato le tante manifestazioni andate in porto dall’attuale Amministrazione, che ha patrocinato l’evento e preannunziato i prossimi appuntamenti di gennaio nel ricordo dello sbarco del 1944 a Nettuno e febbraio all’interno del ‘Carnevale Nettunese’.
L’Architetto Ugo De Angelis ha esordito paragonando il periodo del Coronavirus a quello della temibile ‘Spagnola’ che causò milioni di morti tra il 1918 ed il 1920 (corsi e ricorsi storici). Ha letto alcuni passi del romanzo in modo magnifico la poetessa e scrittrice Lucia Catacci, mentre il poeta, il M° Giacomo Antognarelli ha declamato, a conclusione dell’evento, una sua poesia in vernacolo. Tante le tematiche affrontate: l’abnegazione, l’amore, i sacrifici del personale medico ed infermieristico durante il Coronavirus; l’esplosione di violenza fisica e verbale nell’attuale gioventù dopo il periodo del lock down; il rafforzamento dei legami familiari necessario in un mondo che manca di empatia verso il prossimo; i problemi di bullismo, droga, emarginazione; lo sforzo delle istituzioni scolastiche di prodigarsi nel promuovere un insegnamento formativo; la necessità di lasciare ai giovani un valido bagaglio culturale (dall’intervento del Prof. Stefano Marafini). Erano presenti anche ‘I Poeti Estinti’, tra cui il Presidente Dott. Maurizio Stasi ed il fotografo Roberto Faccenda. ‘Eroi del nostro tempo’ è edito da ‘NeP edizioni Srls’ ed è acquistabile presso la Casa Editrice Feltrinelli.
R. C.