Il Comune deve ad Alba Dog 1,5 milioni di euro
Decreto ingiuntivo
Un milione e mezzo di euro per la gestione dei cani nel canile di Pomezia. Il Comune di Ardea non paga, ed arriva un provvedimento ingiuntivo. Una storia della gestione dei cani randagi che va oltre questa amministrazione. La Giunta Savarese trova un accordo per sistemare i cani randagi. Tutto procede per il meglio fino a quando nei giorni scorsi arriva al protocollo del Comune di Ardea questo provvedimento ingiuntivo che richiede da parte della Pensione per Cani Alba Dog S.r.l., la somma di1.520.048,26 Euro.
Il Comune a questo punto, in accordo con il Comando della Polizia Locale, avvia la procedura per l’opposizione davanti al Tribunale di Velletri per tutelare i propri interessi.
La storia recente, invece, racconta che in data 24 gennaio 2025 è stato acquisito al protocollo generale dell’Ente, il ricorso per Decreto Ingiuntivo, promosso innanzi al Tribunale di Velletri dalla Pensione per Cani Alba Dog S.r.l. contro il Comune di Ardea. Con tale atto, l’autorità adita ingiunge all’Ente di pagare alla parte ricorrente, per crediti derivanti da fatture arretrate. Considerato che il Responsabile del Servizio Affari Generali e Legali ha trasmesso il predetto ricorso e il relativo Decreto Ingiuntivo al Comando di Polizia Locale, all’attenzione del Comandante, con richiesta di manifestare l’eventuale opportunità per l’Ente in ordine alla costituzione e resistenza nel giudizio di che trattasi. A riscontro il Comandante della Polizia Locale ha relazionato nel merito della vicenda richiedendo a questo organo collegiale di “valutare la convenienza di un atto di opposizione, al fine di tutelare gli interessi dell’Ente e garantire il rispetto dei diritti previsti dalla normativa vigente e prevenire possibili danni futuri”. S.Me.
Balzo in avanti nella raccolta differenziata che nel 2021 era del 47,81%
Ad Ardea la differenziata al 64%
I numeri della raccolta differenziata ad Ardea. Sono numeri e percentuali che fanno evidenziare sulla bocca degli interessati un sorriso compiaciuto per l’obiettivo raggiunto. Un dato eloquente fissato al 64,17%, rispetto al 47,81% del 2021 che evidentemente rispecchiava la situazione dell’epoca e che ha avuto nel corso di questi anni, attraverso le amministrazioni cinque stelle di Mario Savarese e l’attuale amministrazione guidata da Maurizio Cremonini, un rilancio definitivo ed un assetto importante per far sì che le percentuali fossero positive secondo le indicazioni delle varie amministrazioni comunali. Un lavoro che sta dando i suoi frutti e che vede anche l’impegno dell’assessore all’ambiente attuale Lucia Anna Estero. Dati dunque che confermano che il lavoro che si sta svolgendo è positivo. Ma d’altro canto non si può tralasciare il grave problema dell’abbandono dei rifiuti che ancora oggi attanaglia il territorio di Ardea, in modo evidente ed inequivocabile. Da sottolineare comunque che i dati riportati dalla DM Tecnology la società che ha attualmente in appalto il servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio del Comune di Ardea, rispecchiano un risultato importante e determinante per far sì che nel prossimo futuro le cose sul fronte della raccolta differenziata possano migliorare e raggiungere quegli obiettivi che da anni si attendono e che le istituzioni preposte al controllo di questi interventi, possano dare la conferma che il lavoro che si sta svolgendo è rispettoso delle guide programmatiche e dei progetti che l’azienda sta attuando. Nella comunicazione dell’azienda, si riporta inoltre il dato di percentuale raccolta differenziata anno 2024 depurata dai servizi di riassetti rifiuti abbandonati sul territorio comunale: 70.33%. Per l’anno 2023 il dato della percentuale della raccolta differenziata esclusi i riassetti rifiuti abbandonati è il seguente; 72.12%. Leggendo nei particolari la raccolta differenziata che si sviluppa nel corso dei mesi, si evidenzia come nei mesi di luglio (62,68%) ed agosto (60,32%) quando la popolazione residente grazie alla presenza di turisti, si abbassa notevolmente rispetto agli altri mesi dell’anno, vedi giugno (71,94%). Intanto vediamo in dettaglio come avviene attraverso il metodo di calcolo della % RD, sul territorio.
La percentuale di raccolta differenziata rappresenta uno dei principali indicatori di riferimento per la definizione dello stato di gestione dei rifiuti urbani. La normativa italiana impone che la metodologia ed i criteri di calcolo della %RD vengano stabiliti con apposito decreto del Ministero dell’Ambiente, ad oggi però non ancora emanato (Art. 24 comma 2 D.Lgs 22/97, sostituito dall’art. 205 comma 4 D.Lgs 152/06). Il criterio adottato risponde alle indicazioni fornite a livello nazionale da ISPRA e alle disposizioni della Giunta Regionale riguardanti la definizione delle frazioni oggetto di raccolta differenziata. Fino all’annualità 2013, il metodo di calcolo utilizzato per le pubblicazioni periodiche riguardanti la produzione di rifiuti urbani faceva riferimento a quanto previsto dalle DGRV n.3918/02, DGRV n.511/04 e DGRV n.769/05. A partire dall’anno 2015 viene applicato, ai dati dell’anno 2014, il metodo di calcolo approvato con DGRV n. 288 del 28 marzo 2014. Le modifiche introdotte hanno la finalità di promuovere il recupero di materia, conteggiando nella %RD, oltre alle raccolte differenziate classiche anche frazioni storicamente avviate a smaltimento come lo spazzamento e gli ingombranti, qualora avviati a recupero di materia. Di contro, in linea con la volontà di evidenziare non solo il raccolto ma anche ciò che effettivamente può essere recuperato, ossia valorizzare la qualità dell’intercettazione, le frazioni che presentano perdite significative nei processi di selezione (essenzialmente il multimateriale) vengono valutate al netto degli scarti.
Vengono quindi inclusi nella raccolta differenziata: il rifiuto multimateriale raccolto al netto degli scarti, lo spazzamento avviato a recupero al netto degli scarti, i rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti. FormulaRD_DGRV288.JPG dove: RD = Somma in peso di tutte la frazioni oggetto di Raccolta Differenziata, inclusi i rifiuti assimilati agli urbani, avviate ad impianti di recupero e tipicamente rappresentate da: frazione organica (residui alimentari, scarti di cucina e verde); imballaggi (carta, plastica, vetro, legno, metallo). Tale quota include anche la raccolta multimateriale al netto delle frazioni estranee; altre tipologie di rifiuti di carta (CER 200101); rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di origine domestica; abiti usati e rifiuti tessili; rifiuti particolari (pile e accumulatori, farmaci scaduti, contenitori T/F, inchiostri, vernici, oli, altri rifiuti urbani pericolosi); altre tipologie di rifiuti urbani avviate a recupero (rottami ferrosi, legno, plastica...).
SR = Rifiuti da pulizia delle strade avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 45%; IngR = Rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 70%. RUTOT = Rifiuto urbano totale, sommatoria delle frazioni di rifiuti urbani raccolti, comprensivo degli “scarti” o frazioni estranee presenti prima della loro selezione.
S.Me.
Prevenzione delle malattie renali
Anche quest’anno, il 13 marzo 2025, si celebra la Giornata Mondiale del Rene, un’occasione fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione primaria e secondaria delle malattie renali.
Mira Nephro in collaborazione con l’Associazione Malati di Reni aps, rinnova la sua adesione all’iniziativa, e il 13/03/2025 dalle ore 9.00 alle ore 16.00 apre l’ambulatorio per una giornata di check up gratuito dedicato alla prevenzione delle malattie renali.
Malattie renali: un problema in crescita
Negli ultimi anni, si è registrato un aumento significativo delle patologie renali, spesso silenziose nelle loro fasi iniziali. Particolare attenzione è rivolta al diabete, una delle principali cause di insufficienza renale terminale, che porta molti pazienti alla necessità di trattamenti dialitici.
Ma il diabete non è l’unico fattore di rischio: anche condizioni come ipertensione, sindrome metabolica e l’uso di farmaci nefrotossici possono compromettere la funzione renale nel tempo.
I numeri sulla Malattia Renale Cronica
La Malattia Renale Cronica (MRC) è una condizione che colpisce un numero enorme di persone a livello globale, con stime che parlano di circa 850 milioni di individui affetti. Se non identificata e trattata adeguatamente, questa patologia può progredire verso l’insufficienza renale, con conseguenze serie e un aumento del rischio di mortalità precoce.
Entro il 2040, si prevede che la MRC diventi la quinta causa principale di riduzione dell’aspettativa di vita, evidenziando la necessità urgente di interventi globali per contrastare la diffusione delle malattie renali.
In Italia, la malattia renale cronica (MRC) è una condizione di crescente rilevanza sanitaria, con una prevalenza: circa il 6-7% della popolazione adulta italiana è affetta da MRC, con una incidenza maggiore tra gli over 65 anni con una mortalità: negli ultimi 25 anni, la mortalità da MRC è aumentata di oltre il 40%, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sui costi del Sistema Sanitario Nazionale.
L’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce
Una corretta informazione e una diagnosi tempestiva sono strumenti essenziali per intercettare i fattori di rischio e prevenire danni irreversibili ai reni.
La malattia renale cronica è una condizione che spesso progredisce senza sintomi evidenti, ma con il giusto monitoraggio e un intervento precoce è possibile fermare o rallentare il danno.
La prevenzione, attraverso stili di vita sani e check-up regolari, gioca un ruolo cruciale nella protezione della salute renale a lungo termine.
Prevenzione e diagnosi precoce al centro dell’iniziativa. Cos’è la Giornata Mondiale del Rene e perché è importante?
Il 13 marzo 2025, in occasione della Giornata Mondiale del Rene, Mira Nephro apre il proprio ambulatorio per una giornata di check-up gratuiti, offrendo: Colloquio con il medico nefrologo, Esame delle urine, Misurazione della pressione arteriosa.
Dove: Ambulatorio di Nefrologia e Dialisi Mira Nephro – Via Laurentina, 136 Ardea (RM) – nei pressi del bivio di Caronti.
Un’iniziativa importante per chi desidera prendersi cura dei propri reni e prevenire potenziali problematiche future.
Non perdere questa opportunità! La prevenzione è il primo passo per prendersi cura della propria salute renale.
Ti aspettiamo.
Roberto Costanzi