L’escursionista pometino ha scalato 256 cime dell’Appennino
Marini oltre i 2000
Il nostro concittadino Gianni Marini, ha raggiunto un traguardo straordinario completando tutte le 256 cime del Club 2000m. Questo club raccoglie gli appassionati di montagna che si impegnano a scalare le cime più alte dell’Appennino, quelle sopra i 2000 metri, un’impresa che richiede determinazione, resistenza e un profondo amore per la natura. Il completamento di tutte le cime del Club 2000m è un traguardo che pochi riescono a raggiungere, e Gianni Marini è sicuramente un esempio di dedizione e passione.
“Vivendo in campagna - ha riferito Gianni Marini - ho sempre avuto un legame diretto con la natura; la mia innata curiosità, lo scoutismo e le prime escursioni con l’associazione pometina Aetas Aurea, mi hanno dato l’occasione, per consolidare ed approfondire questo legame con la natura, iniziando a camminare per boschi, colline e montagne e ad intraprendere alcuni cammini. Nel 2016 dopo aver maturato sufficiente esperienza nell’attività di trekking decisi di iscrivermi al “club 2000 m”, un progetto, o meglio un gioco, dove veniva proposto di salire tutte le cime oltre 2000 metri dell’Appennino, senza obblighi di tempo, senza competizione ma con l’auspicio della ricerca e della conoscenza del territorio e delle persone. Iniziò allora la lunga cavalcata sulle catene montuose dell’Appennino, dal tosco emiliano a nord, fino al parco nazionale del Pollino a sud, che mi ha portato a salire tutte le 256 cime di oltre 2000 metri dell’appennino.
Una particolare esperienza di vita, piena di gioia, fatica, paure, coincidenze, soddisfazioni e tante nuove emozioni che solo in natura puoi provare. È capitato di trovare, nelle prime salite in quota, un vento che aumenta e aumenta fino a farti sdraiare a terra per il timore di essere portato via, lo stesso vento che col tempo e l’esperienza riesci a vedere come parte del gioco, come amico, e riuscire a capire con naturalezza, quando è il caso di rinunciare e tornare indietro o continuare a salire. Grazie al club 2000m, ho camminato in posti in cui mai sarei andato; proprio per questo gioco di collezionare cime, ad una ad una si salgono tutte, conosciute e meno conosciute, così da scoprire posti e sentieri ognuno con le sue particolarità; umidi e bagnati in inverno, arsi sotto il sole cocente l’estate, boschi dai colori più disparati, secondo la stagione, da farti rimanere a bocca aperta; prati, rocce, fiumi, ruscelli, alberi, ogni volta una scoperta. La montagna è meravigliosa ma è severa e va rispettata, non puoi mai sapere cosa succederà e devi prevedere tutto ciò che è possibile, per minimizzare i rischi connessi all’attività escursionistica. Ricordo quando salimmo una vetta del parco della Majella, con meteo previsto perfetto in pieno agosto ed in meno di mezz’ora il vento che inizia a soffiare forte, la nebbia che arriva rapida a chiudere la vista da ogni parte, poi la pioggia, da costringerti a scappare via dopo aver fatto la prima vetta su tre previste, fu la mia centesima vetta indimenticabile. Alcune vette over 2000 sono alpinistiche o semi alpinistiche e la volontà di scalarle con coscienza mi ha fatto avvicinare all’arrampicata per acquisire le tecniche di progressione in ambiente roccioso, insomma un’avventura nell’avventura. Esprimere la gioia e le sensazioni di trovarsi sopra uno sperone di roccia al di sopra delle nuvole, che formano un mare bianco e soffice, è difficile da descrivere e quando ci ripenso ho come una sensazione di qualcosa di incredibile, inafferrabile.
Camminando si acquisisce la consapevolezza di una riconoscenza e quasi di religioso rispetto verso i vari parchi e massicci montuosi, ognuno con le proprie particolari caratteristiche: l’appennino Tosco-Emiliano dove la natura ti sovrasta, quasi ti intimorisce, i monti Sibillini, di una maestosità e bellezza impressionanti, il Gran Sasso, duro e puro, dove montanaro ci diventi per forza se ne vuoi uscire, i Monti della Laga con torrenti, cascate e sfidanti sentieri, il parco nazionale, PNALM con la sua natura, densa ed incontaminata, la Majella, orgogliosa, selvaggia e dura dove, quando pensi di aver visto tutto negli altri luoghi, ti sembra di ricominciare tutto da capo tanto è meravigliosamente diversa e particolare ed infine, ma non ultimo, il parco del Pollino regno del pino loricato, degli alberi serpenti, dei silenzi e dell’accoglienza oltre che della bellezza e senso di pace.In conclusione una meravigliosa esperienza, sudata, vissuta, goduta, per la quale ci vuole dedizione, passione, volontà e che fortemente consiglierei a tutti”.
A.S.
Gli atleti della Podistica Pomezia hanno partecipato alla quinta edizione
La corsa della Maga Circe
Domenica 2 febbraio sul territorio pontino tra San Felice Circeo e Sabaudia sì è svolta la Maratona Maga Circe a cui hanno partecipato anche atleti della Podistica Pomezia.
La manifestazione sportiva organizzata dall’A.S.D. In Corsa Libera è giunta quest’anno alla quinta edizione e sta velocemente crescendo per dimensione, numero di partecipanti e prestigio. Anche in questa edizione tre le gare in programma: una 10K con partenza e arrivo a Sabaudia, la 28K e la Maratona con partenza da San Felice ed arrivo a Sabaudia. In palio nell’ambito della Maratona i titoli Italiani Assoluto e Master, un particolare che ha sicuramente attirato, al pari del fascino del territorio, molti runner ambiziosi!
Anche diversi nostri atleti si son lasciati tentare dalla Maga Circe: Giovanni Cesaretti, Ivano del Giovane, Emilia Perri e Fabrizio Salvari hanno partecipato alla 10K, gara rivelatasi poi lunga ben 700 metri in più, svista organizzativa che ha lasciato più di qualche atleta spiazzato nella gestione del finale di gara. Giovanni Cesaretti ancora una volta ha firmato una prestazione di grande spessore, tredicesimo assoluto e primo della sua categoria, un atleta sempre più “TOP” a cui non può che andare un sentito e caloroso applauso da tutta la squadra! Ottima prestazione anche per Ivano che solo per pochi secondi non riesce a piazzarsi sul podio di categoria ed è quarto! Al via della 28K tre atleti: Giovanni “Il Presidente” Consiglio che ha iniziato a testarsi sulle lunghe distanze in vista degli impegni agonistici del prossimo mese, Ettore Corlianò che dopo un lungo periodo di stop ha deciso di ripartire alla grande affrontando subito una distanza così impegnativa (bentornato Ettore, ci sei mancato!!!), e infine la nostra fantastica Luciana De Palo, per la prima volta con coraggio, gioia e il suo immancabile sorriso su una distanza ben oltre la mezza maratona, bravissima Luciana! Anche questo percorso purtroppo ha sofferto di qualche problema organizzativo e alla fine i km son risultati essere addirittura 29!
Sul traguardo Luciana e Giovanni sono arrivati insieme, regalando un’emozione in più a noi della Podistica Pomezia! Nella Maratona quattro i nostri atleti allo start: debutto assoluto per Gianluca Brunoro sulla distanza Regina, l’esperto Guglielmo Civitella chiamato a difendere il primo posto di categoria ottenuto qui lo scorso anno, Gianni Dallago che torna a misurarsi sui 42,185 km dopo circa un anno e mezzo dall’ultima esperienza e Riccardo Manzini al via per la seconda volta sulla distanza dopo l’eccellente debutto lo scorso novembre a Firenze.
La gara è molto dura, nonostante la buona temperatura e l’assenza di pioggia, un vento moderato ma costante da est complica non poco la vita agli atleti, risultando essere per quasi tutto il percorso trasversale o opposto alla direzione di marcia. Il percorso anche è impegnativo, tratti di falsopiano sul lungomare e salite ulteriormente impegnative nel finale richiedono grande capacità di gestione e resistenza sia fisica che mentale. Gianluca riesce a chiudere con un passo abbastanza costante in 4:14:41, complimenti! Guglielmo gestisce qualche problema fisico e chiude in 3:29:17 dimostrando una volta di più le sue grandi capacità anche in una giornata difficile.
Gianni nonostante le condizioni non ottimali riesce ad ottenere il primato personale sulla distanza fermando il cronometro sul 3:10:02, siamo certi che continuerà a migliorarsi! Riccardo chiude con l’ottimo crono di 3:06:33 nonostante la gran fatica degli ultimi 5 km, siam convinti che anche lui ha ancora molto da dare nella gara Regina!
Un applauso ancora a tutti quelli che han corso, faticato, combattuto e gioito in questa domenica di sport, e di nuovo e sempre forza Podistica Pomezia.
Podistica Pomezia
United Volley - Fasano 1-3
La serie B1 femminile dello United Volley Pomezia non è riuscita a fare l’impresa. Sul campo delle pugliesi di Fasano, capoclasse del girone D di categoria, le ragazze del presidente Gianni Viglietti hanno ceduto per 3-1 al termine di una partita combattuta, come spiega il libero classe 2006 Giulia Cinotti.
“Abbiamo iniziato molto bene sia nel primo set, che poi abbiamo vinto, che anche nel secondo, dove ci è mancato qualcosa nel finale e dove abbiamo ceduto ai vantaggi. Se avessimo portato a casa anche il secondo parziale sarebbe stata la svolta della partita che invece è girata nel verso opposto. Nel terzo abbiamo accusato, siamo partite male e quindi non è stato più possibile recuperare. Anche nel quarto siamo state avanti, poi si è andati punto a punto e nel finale Fasano ha avuto la meglio.
E’ chiaro che un po’ di amarezza è rimasta, speravamo quantomeno di portare via un punto anche se di fronte avevamo sicuramente una squadra importante”.
La Cinotti, ritratta nello scatto di Filippo Contaldi, è al suo primo anno con lo United Volley Pomezia: “Fino alla scorsa stagione giocavo col Volleyfriends dove facevo anche la B2. Mi avevano parlato bene di questa società, poi è arrivata una proposta e l’ho immediatamente considerata. A distanza di qualche mese sono molto contenta della scelta fatta anche se all’inizio ero un po’ titubante e mi dovevo acclimatare nel nuovo ambiente, ma le compagne mi hanno fatto subito sentire parte del gruppo”.
Il libero traccia un bilancio sul percorso delle pometine: “Siamo contente di quanto fatto, la stagione rimane molto positiva anche se ora siamo quarte. Stiamo lavorando tanto e i risultati si vedono anche se c’è stato qualche intoppo”.
Dopo la sosta di Natale e quella per la fine del girone d’andata, è in arrivo una nuova pausa per osservare il turno di riposo: “Non ci badiamo troppo, ci alleneremo per non perdere il ritmo – dice la Cinotti - Il 15 febbraio saremo impegnate sul campo Volleyro’: conosco bene alcune ragazze, si tratta di avversarie molto valide anche se giovani. La classifica? Il primo posto è un po’ lontano, ma vogliamo cercare di rimanere in alto”.
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