La manifestazione si è tenuta presso la scuola Stella Maris di Anzio ed ha coinvolto più di 300 alunni delle scuole della provincia di Roma e Latina
Finale dei Giochi Matematici del Mediterraneo
Nella giornata di sabato 8 marzo l’Istituto Comprensivo N. S. della Mercede “Stella Maris” di Anzio ha avuto l’onore e la gioia di ospitare come Scuola Polo la Finale di Area dei Giochi Matematici del Mediterraneo, promossa dall’Accademia Italiana per la Promozione della Matematica “Alfredo Guido” di Palermo. Hanno partecipato alla prova più di 300 alunni, appartenenti alle scuole delle province di Roma e Latina. A conclusione della gara si è svolta la cerimonia di premiazione di ben 24 alunni, che avranno l’occasione di svolgere la finale nazionale il 19 maggio a Palermo. Un momento carico di emozioni e gioia, in particolare per tutti coloro che aspettavano con ansia il momento della proclamazione, durante il quale il Dirigente Scolastico, prof.ssa Anna Maria Asero, ha coinvolto i numerosi bambini e ragazzi presenti, puntando sull’importanza della sana competizione e del mettersi in gioco per superare i propri limiti e ricordando loro che il vero senso della vittoria risiede nel prestare fede a se stessi per il raggiungimento dei traguardi personali. A chiusura dell’evento la prof.ssa Anna Maria Asero ha colto l’occasione per marcare il costante impegno che l’Istituto “Stella Maris” mette per presentare un’offerta formativa sempre aggiornata e al servizio della crescita umana, didattica e culturale dell’alunno e per ringraziare tutti gli Istituti Scolastici partecipanti e gli alunni che hanno sostenuto la prova. Ha poi ringraziato gli allievi dell’Istituto, che con grande entusiasmo e spirito di partecipazione hanno affiancato gli insegnanti nei diversi momenti dei giochi, il corpo docente, che ha coordinato l’evento, un team unito e compatto che si adopera sempre con grande professionalità e passione, i collaboratori e tutto il personale scolastico che hanno collaborato alla buona riuscita della Finale di Area. Oltre all’I. C. “Stella Maris”, hanno partecipato alla Finale di Area le seguenti scuole: I.C. “Marco Ulpio Traiano”, I.C. “Via Mar Dei Caraibi”, I.C. “Viale Vega” di Roma; I.C. “Anzio IV”, I.C. “Anzio V”, Liceo “Chris Cappell College”, L.S.L. “Innocenzo XII” di Anzio; I.C. “Nettuno III” e I.T.L.S.A. «Luigi Trafelli» di Nettuno; I.C. “Calderini Tuccimei” di Acilia; “Istituto Murialdo” di Albano Laziale; I.C. “Ardea 2”; I.C. “Antonio Gramsci” di Aprilia; I.C. “Aldo Manuzio”, I.C. “Natale Prampolini”, I.C. “Don Milani”, I.C “Giovanni Cena”, I.C., “Torquato Tasso”, L.C. “Dante Alighieri” di Latina; I.C. “G. Verga” di Pontinia; I.C. “Don Andrea Santoro” di Priverno, I.C. “San Tommaso D’Aquino” di Priverno; I.O. “Giulio Cesare” di Sabaudia.
Marzia De Lorenzo
Il presente ed il futuro
Valentino Furina, giovanissimo rampollo di una antica famiglia di matrice liberale, a soli 14 anni, ha aderito al PLI, assieme ad un gruppo di giovanissimi, donne e uomini ed è stato eletto coordinatore della Gioventù Liberale della Regione Lazio.
Ragazzo brillante e preparato con le idee molto chiare sui principi ed i valori del partito e sull’attuale importanza del liberalesimo per migliorare le condizioni economiche e sociali dei singoli cittadini. “Di certo che saprà fare un buon lavoro” - dicono i liberali maturi.
La Direzione Nazionale. all’unanimità, ha deciso di cooptarlo in Direzione come rappresentante della Gioventù Liberale Italiana.
Il Segretario Nazionale PLI
Grazio Trufolo
Credere nella vita
Un giornalista chiese al famoso cantautore Fabrizio De André: “Di cosa ha paura lei oggi?” “Sicuramente della morte. Non tanto la mia, che in ogni caso, quando arriverà, se mi darà il tempo di accorgermene, mi farà provare la mia buona dose di paura, quanto la morte che ci sta intorno. Lo scarso attaccamento alla vita che noto in molti nostri simili, che si ammazzano per dei motivi sicuramente molto più futili di quanto non sia il valore della vita. Io ho paura di quello che non capisco, e questo proprio non mi riesce di capirlo”.
La nostra è stata definita la società “del progresso scorsoio” (A. Zanzotto). C’è grande bisogno di prospettive e di fiducia. C’è bisogno di Cristo Gesù.
Egli così ci invita: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime; il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero” (Matteo, 11). Non trascuriamo questo invito solidale! È Cristo il solo che non ci ha mai mentito, non ci ha mai tradito, ha sempre voluto dirci le cose come stanno. I nostri modelli si rivelano per ciò che sono: freddi come statue, cadaveri senza amore, inumani. Cristo Gesù è il solo che si pone come alternativa solida anche contro la crisi causata proprio da quei ricchissimi che oggi molti prendono a loro modelli.
Non può darsi invece che la fiducia si ritrovi accogliendo l’invito di Cristo e camminando insieme a lui? Facendoci umili, per seguire soltanto Lui, vita di tutti noi! Nessuno dovrebbe essere costretto a urlare in silenzio che non ce la fa più. Gesù dice: “La vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena”. Si può certo cercare e trovare qualche ragione di fiducia nel Cristo che parla nell’Evangelo.
L’invito di Gesù è rivolto agli “ultimi”, come le canzoni di De André (Chiesa di Cristo in Pomezia – 3202229106 – cnt2000@alice.it).