Ecco il resoconto della prima seduta operativa del Consiglio Comunale di Anzio ed i segni dei contrasti politici
Come è iniziato il governo della città
Con la seduta del 28 febbraio il Consiglio Comunale del Comune di Anzio entra nel vivo della sua attività istituzionale, lo fa con la discussione dei documenti programmatici. E’ una delle formalità più significative ed ho voluto rivedermela in streaming per ficcanasare sulle posizioni assunte e, principalmente, per conoscere chi sono e che sono i componenti di un Consiglio quasi completamente composto da nuovi eletti. Qualche problema di streaming ma situazione accettabile.
L’aula, piena il giorno dell’inaugurazione è, anche se si discute di cose fondamentali come il bilancio di previsione, praticamente vuota; i cittadini presenti non sono più di dieci.
Presiede il Presidente Federici in modalità flemmatica ma certamente precisa ed efficace.
Dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente l’Assessore Buscemi, dimostrando un approccio decisamente competente nella materia, illustra il secondo punto all’odg relativo alla definizione dell’aliquota comunale IRPEF, che viene confermata nell’entità dell’anno precedente.
Il Cons. Turano, che appare subito il più attivo nei banchi dell’opposizione, fa un prolisso ma poco efficace intervento che tende, tra l’altro, ridurre l’aliquota IRPEF per alleviare l’effetto del caro bollette. La mozione della Giunta viene messa ai voti ed approvata con 16 voti contro 8. Il terzo punto all’ordine del giorno è quello relativo al piano triennale delle opere pubbliche.
Il Vice Sindaco Dionisio rileva che il bilancio è quello predisposto dalla Commissione Straordinaria per cui non c’è stato il tempo per modificarne gli indirizzi politici. Fanno eccezione due opere del 2026 e cioè il completamento del marciapiede della via Ardeatina e l’efficientamento energetico.
Il Cons Turano, dopo una piccola polemica per ottenere un microfono alternativo a quello che funzionava alla perfezione, chiede di potenziare la digitalizzazione per facilitare la realizzazione delle opere pubbliche:per fare bene le opere pubbliche bisogna avere la digitalizzazione. Poi si avventura nella necessità di un portale delle opere pubbliche, nell’efficientamento energetico e nella transizione green delle scuole di Anzio. I lunghi interventi di Turano sembrano però mostrare più la volontà di intervenire che la reale voglia di rendere efficaci le proprie argomentazioni, spesso infarcite di citazioni latine e di superflui chiarimenti “a latere”.
Il Consigliere di maggioranza Nutello invita il Cons. Turano a non fare confusione mentre il Cons. Mingiacchi sottolinea che porterà in commissione la proposta del portale delle opere pubbliche, proposto dal Cons. Turano.
Il Vice Sindaco Dionisio, preciso nel linguaggio e sintetico nelle spiegazioni, sottolinea i limiti di intervento nel piano predisposto.
Il Cons. Marsili chiede chiarimenti sull’insabbiamento e la necessità di dragaggio del porto e sulle prospettive di risoluzione di un problema che penalizza duramente i pescatori.
Il Sindaco Lo Fazio chiarisce che si sta facendo confusione perché si sta trattando di bilancio in una seduta ordinaria e non è il luogo in cui si possono presentare interpellanze. Poi fornisce chiarimenti in merito al porto ed illustra i previsti interventi della Regione; da una lezione sulla procedura amministrativa ed anticipa una sua relazione su tutta la materia.
Il Cons. Turano insiste col solito piglio polemico ed incolpa l’amministrazione perché non vuole discutere di sicurezza, di igiene ecc… e conclude “il bilancio è vostro per cui approvatevelo”. E’ chiaro che i consiglieri di opposizione avrebbero voluto spaziare tra gli aspetti politici e di indirizzo politico che caratterizzano un bilancio programmatico, cosa che viene resa difficile dal fatto che gli indirizzi politici di questo bilancio sono stati praticamente fissati dalla Commissione Straordinaria.
I limiti di questa situazione vengono sottolineati anche da un intervento sintetico e puntuale del Cons. Cardoselli dell’opposizione. Il terzo punto all’odg viene approvato con 16voti ad 8.Si passa al 4 punto all’odg. “Approvazione documento unico di programmazione e del bilancio di previsione 2025- 2027”.
L’Ass. Buscemi riferisce degli emendamenti proposti dal Cons. Marsili relativi alla regolamentazione degli animali, alla creazione di una zona ztl ed all’istituzione di un servizio di trasporto pubblico notturno. Sottolinea che tali proposte emendative sono interessanti ma per esse non c’è copertura e sono quindi tecnicamente inammissibili; ma potranno essere riconsiderate in futuro.
L’Ass. Corrado sottolinea che il problema del trasporto pubblico serale viene considerato anche dal suo assessorato.
Interviene il Sindaco. Fa una piccola lezione sul bilancio e sui suoi aspetti amministrativi e macroeconomici e si concede anche una bacchettatina al governo centrale per le carenze sulla sanità; poi si avventura sui minacciati dazi USA e fa cenno al controllo del territorio con le telecamere per i rifiuti. Rammaricandosi per le carenze dovute alla scarsità di personale. Conclude chela gestione del porto resta il vero problema, “una specie di tagliola in cui bisogna evitare di cadere”.
L’Ass. Buscemi conferma che il bilancio del Comune di Anzio è sano ma bisogna ridurre l’inesigibilità e cioè la mancata riscossione dei tributi, che è del 40% sulla previsione.
Il Cons. Papa ringrazia la maggioranza per la disponibilità alla collaborazione in commissione ma lagna una carenza di interventi nelle capacità produttive del Comune di Anzio.
Torna il Cons. Turano sul problema della mancanza di personale. Poi mette in relazione gli incivili, che abbandonano i rifiuti nelle aree pubbliche, con l’istruzione e la formazione e conclude con una considerazione un po’ criptica sulla risoluzione dei problemi attraverso i rapporti con le città gemellate. Chiude anticipando un “doveroso” voto contrario.
Un preciso intervento del Cons. Cardoselli giustifica il voto contrario del suo gruppo (FI) a seguito di un‘analisi sulle inadeguatezze del bilancio.
L’intervento della Cons. Ferrazzano è piuttosto perentorio e rimarca l’intenzione di ottenere chiarezza sui fondi di 500.000 euro, per consulenze, affidati al Dirigente Monaco, sul mancato acquisto di una draga, sulla perdita di finanziamenti come quello parziale del paradiso sul mare; conclude con la critica al Sindaco per la sua mega segreteria e denuncia un indecoroso teatrino fatto di accordi di palazzo.
L’intervento più sintetico è stato quello del Cons. Romano che, disincantato rispetto alla dialettica relativa al bilancio preventivo, scevro da qualsiasi intenzione di entrare nel tecnico, si è limitato a portare il grido di dolore del suo quartiere, che definisce come la “gasbah”, con un sintetico ma efficace “fate qualcosa per il quartiere Marconi”.
Il Cons. di maggioranza Nutello, forse contaminato dalle retro-ideologie tipiche suo movimento politico, ribadisce che “controlleremo che tutto venga fatto”.
Il Cons Lucarini annuncia il voto favorevole del gruppo PD e legge un intervento fatto di elogi al Comune di Anzio, anche se forse esagera quando gli affibbia l’epiteto di “capitale della cultura”.
L’Ass Buscemi interviene per lamentare la carenza di personale dedicato alla redazione di atti partecipativi per concorrere a bandi regionali e statali ed anticipa che si provvederà a adeguare gli uffici per l’assolvimento dei loro compiti.
Puntuale è l’intervento dell’Ass. Brignone che ribadisce la funzione di controllo dell’assessore rispetto alle responsabilità di gestione degli uffici. Poi risponde ai quesiti riferiti al suo settore anticipando che è in corso il censimento delle utenze TARI e la riprogettazione del servizio di raccolta. Conferma che i servizi di raccolta e del verde sono progettati male sin dall’inizio e che vanno ristrutturati. Comunica che si provvederà allo spurgo delle caditoie ed all’istallazione di videocamere; concludendo che: se è vero che i Commissari hanno lasciato un bilancio sano certamente, a livello operativo, la situazione che hanno lasciato non è buona. L’intervento dell’Ass. Brignone è uno dei pochi che riceve un applauso.
L’Ass. Pollastrini interviene sulle politiche sociali e sui servizi di assistenza domiciliare e scolastica le cui richieste sono raddoppiate. Accenna alla realizzazione di ambulatori sociali per intercettare le necessita degli emarginati, alla necessità di un centro di aggregazione giovanile e di uno sportello contro il gioco d’azzardo.
L’ass. Corrado fa una rivelazione che lascia allibiti: il Comune di Anzio, che è un’entità statale di amministrazione locale, non può partecipare a bandi di finanziamento per potenziare le proprie strutture sportive perché tali strutture non sono accatastate.
Il sindaco chiude con i ringraziamenti a tutti per il lavoro svolto e con la promessa di rimettere mano alla macchina organizzativa, anche con l’ausilio di nuovo personale, personale che può essere reclutato solo dopo la redazione e l’approvazione del piano integrato di attività e organizzazione. Anticipa che è in atto un’azione di ipermansionamento di alcune decine di impiegati, con il relativo incremento stipendiale, adducendo una motivazione che non mi appare del tutto logica. L’aumento di qualifica non è accompagnato da un parallelo addestramento professionale ma esso dovrebbe servire solo a permettere una migliore utilizzazione del personale stesso con l’assegnazione di mansioni di maggiore responsabilità. Valorizzando l’aspetto che un livello più elevato di responsabilità deve essere meglio retribuito. Giustifica l’incremento di personale della sua segreteria col fatto che essa è utilizzata anche dagli Assessori. Promette che i giudizi sul personale saranno solo basati sulla meritocrazia. Poi rincara la dose relativa al mancato accatastamento delle strutture sportive comunicando che addirittura alcuni immobili comunali risultano intestati a terzi privati. Conclude con una considerazione relativa al contratto AET da cui appare che la ditta di Ciampino, con l’appalto di Anzio, ha risolto i suoi problemi di bilancio ma non quelli della raccolta dei rifiuti nella nostra città e con un l’affermazione che Acqualatina resta una sorvegliata speciale.
Il bilancio viene approvato 16-8. La lunghissima seduta del Consiglio ha fornito un primo approccio di come la politica ha ripreso possesso del suo ruolo e di come proverà a gestire l’Amministrazione della nostra città. L’esperienza insegna che di buone intenzioni è lastricata la via dell’inferno e se un plauso va rivolto al ritorno alla democrazia partecipata, resta il diritto dei cittadini a vedere i fatti, quelli che fanno progredire la gente, le azioni di persone elette che hanno il dovere di agire con professionalità ed onestà.
Sergio Franchi