Elezione del consiglio direttivo per il triennio 2025-2028
Avis Anzio-Nettuno
L’AVIS Comunale di Anzio-Nettuno ha annunciato con entusiasmo l’elezione del nuovo Consiglio direttivo per il triennio 2025-2028. Questo nuovo team, composto da personalità dedicate e appassionate, si impegnerà a promuovere la cultura della donazione e a sostenere le iniziative dell’associazione.
Il nuovo presidente è Sharon Silvi, affiancata dalla vicepresidente vicario Paola Lo Cascio. La gestione finanziaria sarà nelle mani del tesoriere Antonio Flamini, mentre il ruolo di segretario sarà ricoperto da Alessia Esposito. A completare il Consiglio, i consiglieri Raffaele Di Ronza, Raffaele Lanzieri e Alessandro Rinaldi.
In aggiunta, sono stati nominati consiglieri supplenti Elena Marotta e Raffaele Scarnecchia, pronti a fornire supporto e continuità alle attività dell’associazione.
L’AVIS di Anzio-Nettuno desidera esprimere la propria gratitudine a tutti i donatori e volontari che continuano a contribuire alla crescita e al successo della comunità. Con questo nuovo Consiglio direttivo, si guarda al futuro con ottimismo e determinazione, pronti a scrivere insieme nuove pagine di solidarietà.
Controllo del territorio
I Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno eseguito un servizio di alto impatto, disposto dal Ministero dell’Interno e finalizzato al controllo delle stazioni ferroviarie del territorio.
Al termine dello stesso, sono stati controllati più di 120 soggetti e 77 veicoli, sono state elevate sanzioni al codice della strada per oltre 12.000 euro, con il sequestro di due veicoli. Durante un posto di controllo, un soggetto è stato deferito in stato di libertà per uso di atti falsi, poiché la pattuglia ha constatato che erano stati apposti bolli contraffatti sulla carta di circolazione di un veicolo, con targa straniera.
Inoltre, congiuntamente a personale del NAS, sono state controllate due attività commerciali del territorio: una pasticceria, ove sono state comminate sanzioni amministrative di oltre 11.000 euro per carenze igienico sanitarie e per mancanza di tracciabilità degli alimenti in vendita; un ristorante ove sono state comminate sanzioni amministrative di oltre 3.000 euro per carenze igienico sanitarie e per l’assenza dell’abbattitore, necessario per la somministrazione di prodotti ittici crudi.
Infine, nel corso del servizio, sono stati eseguiti numerosi posti di controlli nelle aree limitrofe e nei parcheggi delle stazioni ferroviarie del comune di Anzio.
Il Decreto della Cassazione ha creato un precedente molto pericoloso
Non nel mio nome
In tempi di distorsioni ideologiche e di prostituzione intellettuale sento spesso affermare, da politici intimoriti, che le sentenze non si commentano. E no. Non solo mi ritengo in diritto di commentare tutte le sentenze che un giudice emette, ma anche quello di criticarle e di criticare il giudice che le ha emesse se ritengo che esse siano contro ogni logica anche se solo la mia logica. Fermo restando che le sentenze vanno assecondate, nessuna norma giuridica della mia società democratica potrà mai impormi di portare il mio cervello al monte dei pegni. Che cosa è la Giustizia? In pratica sintesi, è il sistema sociale che esprime ed attua la volontà di riconoscere il diritto di ognuno attraverso l’attribuzione di quello che gli spetta. La giustizia non può non essere logica perché logicadeve essere l’aspettativa che un sistema democratico pone a base dei canoni del diritto.
Il giorno 16 agosto 2018 il pattugliatore della Guardia Costiera CP 941 Ubaldo Diciotti, salva dal naufragio 190 migranti in zona SAR di Maltae si presenta al porto della Valletta quale “porto sicuro” più prossimo alla zona di salvataggio. Malta si rifiuta di accogliere la nave che è costretta a dirigersi quindi, prima verso Lampedusa e poi verso Catania. Il Governo Italiano chiede in sede comunitaria di ripartire i migranti con altri stati europei e inizia una trattativa durante la quale i 177 migranti restano sulla nave al largo del porto di Catania, dopo che 17 di loro sono vengono autorizzati allo sbarco per ragioni sanitarie ma solo 13 accettano di sbarcare.
Altre persone vengono fatte sbarcare nei giorni seguenti fino al 25 agosto quando tutti possono prendere terra. 41 migranti di origine Eritrea vengono ospitati al Mondo Migliore di Rocca di Papa e vengono amorevolmente assistiti dal personale del centro cattolico e da un gruppo di solerti avvocati, finanziati non è chiaro da chi, che dice loro che devono far valere i propri diritti che, in italiano volgare significa sputare sulla mano di chi ti ha tirato su dall’acqua per evitarti di affogare in mare. I 41 migranti che, successivamente e contro la legge, abbandonano il centro che li ospita per andarsene altrove, tanto è vero che attualmente sono sparsi per l’Europa.
Le Autorità italiane vengono denunciate per sequestro di persona perché hanno salvato la vita a persone che illegalmente erano entrate nel suolo italiano ma ne hanno ritardato lo sbarco per trattare con le altre nazioni europee la loro ridistribuzione. Preciso: i migranti non sono stati gettati nel loro barcone ma trattenuti su una nave militare, con l’assistenza sanitaria e psicologica, con colazione pranzo e cena da catering locale, con la visita di politici italiani e le prime pagine dei giornali di mezza Europa. Dalle stalle della loro realtà di naufraghi alle stelle dell’assistenza occidentale. Il Ministro viene sottoposto ad un lungoprocessoin cui è stato di recente assolto.
La costosissima azione giudiziaria non trova accoglienza nei vari consessi legali in cui viene portata. Dopo l’assoluzione del Ministro, l’annullamento della sentenza di assoluzionenel merito della Corte d’Appello di Roma n 1804 del 13 marzo 2024, la Corte di Cassazione, in sezioni riunite in data 7 marzo emette l’ordinanza n 5992 che condanna il Governo italiano al risarcimento dei danni non patrimonialinei confronti dei migranti perché privati della loro libertà. I giudici della Cassazione hanno rinviato al giudice di merito la quantificazione del danno di fatto. Una costosa macchina di legge si è messa in moto, tra mille contraddizioni logiche ed ha prodotto un giudizio che solo coloro che vivono di immigrazione illegale possono condividere. In un Paese in cui sono centinaia i casi in cui persone sono state trattenute nelle prigioni e non sul ponte di una nave al largo di Catania, per errore o per colpa di qualche magistrato ed a cui viene negato, dalla Giustizia, il giusto risarcimento; la stessa Giustizia riconosce un risarcimento a chi, in spregio della legge ha cercato di entrare in un altro paese, stava per affogare in mare nel tentativo di farlo, gli è stata salvata la vita ed è stato portato in salvo, è stato assistito in ogni modo, ha successivamente tradito la fiducia di chi l’ospitava abbandonando il luogo in cui è stato ospitato. Consideriamo che la causa in Cassazione è avvenuta mentre i “danneggiati” sono ormai sparsi in altri paesi europei.
Nasce spontanea la domanda: chi sono i solerti avvocati che hanno condotto questo procedimento e chi li finanzia? visto che molto probabilmente sono loro che hanno convinto i poveri cristi, che erano felicissimi di essere sani e salvi e baciavano le mani dei salvatori, che era stato commesso un reato e che quei salvatori andavano condannati ed essere puniti? Non è chiaro.
Quello che è chiaro è che i Giudici hanno fatto un’azione di giustizia che pochissimi di coloro che essi dovrebbero rappresentare condividono: una decisione che “il Popolo Italiano”, nel nome del quale essi applicano la legge, solo in minima parte condivide. Quei Giudici non hanno certamente emesso quella loro sentenza nel mio nome.
Sergio Franchi