La rivista trimestrale scientifica “Il Mulino“
Il Paese più vecchio
AaVv - Autori Vari, Rivista Trimestrale “Il Mulino, n, 4 del 2024”. “Il Paese più vecchio d’Europa”, Anno LXXVII n* 528, p. 175, Euro 15,00.
“Il Mulino” è una rivista scientifica che da oltre settanta anni esce trimestralmente in forma cartacea, e, più di recente anche sul web, edita dalla casa editrice “Il Mulino” di Bologna. Pagine sulle quali da decenni si incontrano studiosi, esperti, docenti universitari per lo più economisti, sociologi, giuristi, politologi…Ho voluto segnalare questo numero 528 uscito a dicembre 2024 perché documenta in maniera eccellente e interdisciplinariamente (ma soprattutto da un punto di vista socio demografico) il fenomeno dell’invecchiamento delle società attuali, avanzati, industriali e post industriali. Un fenomeno di cui si parla molto, ma spesso in toni drammatizzati, enfatizzando in maniera unilaterale e, ancor più spesso, senza suffragare con dati e in maniera più o meno scientificamente orientata i discorsi che vengono fatti. Affrontare la questione in termini scientifici non significa necessariamente ricorrere ad argomenti difficili, anche la materia complessa (come complesso è il fenomeno di cui stiamo parlando) può essere esposta in maniera non troppo complicata o contorta, soprattutto senza toni apocalittici e drammatici, come è il caso di queste pagine, che sono alquanto ‘miti’, scorrevoli e accessibili, anche per i non esperti in materia demografica o socio economica.
“L’Italia è in prima linea nel processo d’invecchiamento globale. Decenni di aumento della longevità e tassi di fecondità tra i più bassi in Europa, hanno prodotto una delle popolazioni più anziana del mondo. Nel 2024, un italiano su quattro ha più di 65 anni, e questa proporzione è destinata a crescere… Entro il 2040, ci aspettiamo una composizione demografica radicalmente diversa, che segnerà una nuova società nella storia dell’umanità (D. Vignoli, E. Barbi, A. Paterno, “La demografia dell’invecchiamento. Una lettura positiva” (p.13). I sedici interventi contenuti nella rivista, mi sembrano fondamentali per avere una comprensione e una panoramica delle diverse sfaccettature, i pro e i contro, le possibili evoluzioni in termini qualitativi e quantitativi di questa dinamica epocale. Per dirla in termini ironici potremo dire che la vecchiaia oggi arriva inaspettata: “non si distingue dalle altre età… dimentichiamo il numero dei nostri anni. Poi di colpo arriva la decadenza… che avevamo cancellato” (p. 9).
Sedici interventi che sono dei piccoli saggi preziosi che ci danno lo spessore del fenomeno e le varie possibilità che offre se affrontato con raziocino programmatico con lo sguardo rivolto al futuro con attente e previdenti politiche di welfare e di promozione della natalità e delle politiche della famiglia al di là della retorica e dell’ideologia. La nuova società che si profila richiede ripensamenti e trasformazioni nella struttura della famiglia, del lavoro, del lavoro, dei sistemi sanitari. “E in questo contesto, la posizione di avanguardia nel processo di invecchiamento configura l’Italia come un ‘laboratorio empirico’ ideale per progettare, testare ed implementare soluzioni innovative e adottare nuovi modelli di intervento per rispondere alle sfide emergenti” (Vignoli, Paterno, Barbi, cit. p. 29).
Giuseppe Chitarrini
Dai Borgia ai Colonna
E’ stata inaugurata il 7 marzo a Nettuno “Dai Borgia ai Colonna sec XVI e XVII”, la Mostra, patrocinata dal Comune di Nettuno, organizzata dall’Associazione La Stella del mare nelle sale del Forte Sangallo.
All’inaugurazione erano presenti il vicesindaco Cristina De Carolis, e gli assessori alla cultura, Roberto imperato e allo spettacolo, Carla Giardiello. La mostra resterà a disposizione di quanti vorranno visitarla fino al 23 marzo. Saranno esposte nelle sale del Forte delle riproduzioni storiche di abiti e acconciature del secolo XVI. La mostra sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 e resterà a disposizione di quanti vorranno visitarla fino al 23 marzo.
Iniziativa del Lions Club Anzio Nettuno Host per la salute dei più giovani
Prevenzione dell’ambliopia
In un’iniziativa che unisce impegno sociale e attenzione alla salute dei più giovani, il Lions Club Anzio Nettuno Host ha lanciato il service “Sight for Kids”, rivolto alla prevenzione dell’ambliopia, noto anche come “occhio pigro”.
L’attività, svolta presso una scuola dell’infanzia locale, ha visto la partecipazione di oltre cinquanta bambini, sottoposti a un accurato screening visivo.
La collaborazione con la Dott.ssa Carmen Piraino ha rappresentato il cuore pulsante dell’intervento.
Grazie alla sua professionalità, il controllo ha permesso di individuare alcuni bambini con valori non nella norma, i quali sono stati prontamente indirizzati a consultare il proprio oculista per approfondimenti e, se necessario, interventi precoci.
“L’importanza della prevenzione in età prescolare non può essere sottovalutata.
Identificare fin da subito eventuali anomalie consente di intervenire tempestivamente, migliorando significativamente la qualità della vita dei bambini e offrendo ai genitori la possibilità di agire con il supporto di specialisti”.
Il service “Sight for Kids” si inserisce in una serie di iniziative volte a tutelare la salute e il benessere della comunità, dimostrando come un approccio preventivo possa fare la differenza.
In un contesto in cui l’attenzione verso le problematiche visive è spesso relegata a fasi successive della vita, questa esperienza evidenzia l’importanza di investire nella diagnosi precoce, garantendo ai piccoli uno sviluppo sano e sereno.
La scelta di portare lo screening in ambiente scolastico ha permesso di raggiungere direttamente le famiglie, sensibilizzandole sull’importanza di controlli regolari e promuovendo una cultura della prevenzione.
“Non si tratta solo di eseguire un test, ma di offrire una opportunità di crescita e di salute per i nostri bambini,” ha aggiunto la Dott.ssa Carmen Piraino, sottolineando come un semplice controllo possa avere ripercussioni positive a lungo termine.
Con questo servizio, il Lione Club Anzio Nettuno Host riafferma il proprio impegno sul territorio, dimostrando come la solidarietà e l’attenzione per il prossimo possano tradursi in interventi concreti e mirati, capaci di fare la differenza nella vita quotidiana della comunità.
Massimo Barbato
La signora Gilda a Nettuno
In un noto ristorante, all’estrema periferia sud di Nettuno, la sera del 22 febbraio si è svolta una magnifica festa di Carnevale. Il clou della serata si è avuto all’arrivo della Signora Gilda, alias Diego Brunetti, famoso comico dei social che in pochi anni ha riscosso migliaia di consensi. Ma chi è in effetti la Signora Gilda? Potremmo definirla una casalinga nostrana disperata, che deve far fronte ad ogni problema: bollette, pulizie della casa, figli che non l’ascoltano, marito pelandrone e sfaticato. Questo e tanto altro è la Signora Gilda. Tantissimi ad ascoltarla, a ridere delle sue gag divertentissime. Come è nato questo suo grande successo? Quando si viveva in casa per non essere contagiati dal Covid, si era in lockdown, si temeva per la nostra salute, per quella dei nostri cari, è apparsa su Fb la Signora Gilda. Vestaglia rossa, orecchini a cerchio, occhiali neri su un bel volto incorniciato da barba e baffi, con la tipica parlata di Rocca di Papa, dove è nato e vive, Diego Brunetti che ha riportato il sorriso sulla bocca di tutti, dapprima pochi, poi sempre di più, in primis a sua madre che è tornata a vivere dopo la prematura scomparsa del padre, a causa del Covid. I suoi fan, ‘ciccifrulli’ hanno iniziato e continuano ad adorarla per quelle ‘scenette’ così spontanee e vere, così aderenti alla realtà di tutti i giorni delle mamme costrette a vivere tra quattro mura ed a ‘combattere’ la loro battaglia quotidiana, rimproverando, disperandosi, urlando e spesso mandando a quel paese figli e marito.
La signora Gilda, nello spettacolo del 22 scorso, ha riproposto, come sempre, le sue esperienze casalinghe, la difficile convivenza col marito, facendo ridere proprio tutti, grandi e piccoli, mascherati per l’occasione. Al termine Diego non si è risparmiato concedendosi ai suoi fan per foto ed autografi. Grazie Gilda, tu sai inculcare nei nostri cuori tanti attimi di spensieratezza in queste giornate in cui la paura del Covid è ormai passata, ma rimangono molte incognite per il futuro.
Rita Cerasani