Sulla regolarità dell’elezione del sindaco Felici
Consiglio secretato
Mercoledì 12 marzo alle ore 14.00 il presidente Francesco Lamanna, su richiesta dei consiglieri del Pd e del M5S, ha convocato una seduta straordinaria urgente del consiglio comunale in adunanza segreta per procedere all’approvazione del seguente punto all’o.d.g.: “Esame e discussione della proposta di deliberazione del Consiglio Comunale avente ad oggetto: “Contestazione causa di decadenza ai sensi dell’art. 69 del T.U.E.L. al Sindaco sig.ra Veronica Felici”.
Essendo una riunione secretata non vi è nulla di ufficiale su cosa ha deciso il consiglio comunale, comunque è subito circolata la notizia che la deliberazione è stata respinta da una maggioranza compatta.
Dal comunicato poi del Pd si ha la conferma della notizia.
Ma ecco il comunicato del Pd: “Mercoledì, in un Consiglio Comunale a porte chiuse, si è discusso della possibile decadenza della Sindaca Felici ex art. 69 TUEL. In conferenza dei capigruppo e in aula abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla scelta di secretare il Consiglio Comunale: chiedevamo di far luce su alcuni punti, a garanzia innanzitutto della stessa sindaca. Hanno deciso di nascondersi, ancora una volta. La maggioranza ha bocciato la nostra delibera. Tuttavia, crediamo ancora che serva chiarire le ragioni di alcune procedure, come l’assenza di protocollo elettronico sulla richiesta di aspettativa, l’incongruenza tra le date dei documenti ufficiali. Tutto questo avrebbe delle conseguenze amministrative e politiche importanti per la città. Non abbiamo ricevuto risposte ai nostri dubbi, ma continueremo a batterci per fare chiarezza e chiedere trasparenza”.
Nel frattempo la lista Valore Civico rappresentata in consiglio comunale da Giacomo Castro ha dichiarato che il suo consigliere aveva presentato un emendamento in cui si sottolineava che “…più che la tardività della richiesta di aspettativa presentata a suo tempo da Veronica Felici (contestata dal PD e dal M5S) va censurato il fatto che l’allora dipendente comunale non poteva proprio ottenere l’aspettativa per la propria candidatura, da cui seguirebbe la presunta ineleggibilità. Questo, in sostanza, l’emendamento presentato da Valore Civico”.
Nel comunicato di Valore Civico si afferma inoltre che il suddetto emendamento presentato da Giacomo Castro è stato respinto in consiglio comunale “Una bocciatura perpetrata anche con l’appoggio del PD/M5S che ha lasciato senza parole e sancisce, ancora una volta, la volontà della “politica tradizionale” di tutelare sé stessa”.
T.R.
Intervista a Stefania Padula, capogruppo del Movimento 5 Stelle di Pomezia
“Il governo dell’immobilismo”
Incontriamo Stefania Padula capogruppo del Movimento Cinque Stelle in consiglio comunale.
- Il dirigente preposto ha annullato l’affidamento della raccolta e smaltimento dei rifiuti alla ditta Teknoservice. Come se ne esce?
“E’ singolare quanto accaduto relativamente all’affidamento alla Teknoservice, dapprima la ditta aveva i requisiti, poi dopo quasi due anni questi requisiti non vanno più bene, sono valutazioni oggettive oppure soggettive? Ora vedremo cosa dirà il tribunale, visto che la Teknoservice si è rivolta alla Corte dei Conti.
Al momento alla Teknoservice è stato richiesto di proseguire il servizio fino a che non si realizzerà una nuova gara, cosa questa che poteva essere già fatta due anni fa, considerando che il tribunale aveva dato questa possibilità al Comune. Le cose erano chiare: si poteva assegnare la gara alla terza ditta in graduatoria, oppure si poteva rifare la gara. Si è scelto politicamente di procedere con la prima opzione e di assegnare il servizio più oneroso e importante del Comune alla terza classificata. Noi come minoranza abbiamo richiesto una commissione controllo e garanzia durante la quale sono state poste specifiche domande ai dirigenti, che si sono riservati di rispondere in modalità scritta data la complessità e la delicatezza degli argomenti: ad oggi però, non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Insomma io temo, anche in considerazione del fatti che la società si sia rivolta alla Corte dei Conti in quanto la decisione del Comune di annullare l’affidamento della gara avrebbe generato danni economici, che a rimetterci ancora una volta saranno i cittadini: questo perché il Comune potrebbe trovarsi di fronte a richieste di risarcimento o a sanzioni, con un impatto diretto sulle finanze pubbliche e quindi sulle tasse ai cittadini. Non dimentichiamoci che il Comune ha autorizzato il cambio dei mastelli per tutta la popolazione, operazione quantificata in circa 9 milioni di euro”.
- Vi sono state polemiche in consiglio comunale sugli ampliamenti dei parcheggi a pagamento a Torvaianica e a Pomezia, una scelta della passata amministrazione a guida M5S. Quale è la vostra posizione?
“La decisione di mettere i parcheggi a pagamento a Torvajanica nasce da un duplice motivo.
Il primo è stato quello di cercare di venire incontro alle esigenze che ci furono espresse da chi ci abita e che quindi vive in prima persona i problemi di parcheggio. Avevamo pensato di mettere i parcheggi a pagamento nella zona centrale lasciando però tutto piazzale Kennedy a striscia bianca, fornendo ai residenti due permessi completamente gratuiti ed un terzo a importo ridotto, nel quadrante di riferimento della residenza. Tuttavia, ad oggi, non sappiamo cosa deciderà questa Giunta visto che la decisione è propria del governo in carica.
Il secondo motivo è legato al fatto che la ditta che ha presentato il projectfinancing si sarebbe fatta carico di riqualificare la zona di piazzale Kennedy che aveva il manto stradale ammalorato con rischio dell’incolumità delle tante persone che lì frequentano il mercato. Come sappiamo tutti, il Comune non ha fondi propri da investire e, quindi, per realizzare alcune cose deve andarli a cercare tra finanziamenti pubblici e privati: insomma, ci era sembrata una buona opportunità”.
- Che idea si è fatta di questa amministrazione?
“In occasione del primo Consiglio comunale ho detto che mi sembrava di vedere un consiglio anni ’90, questo perché tanti dei Consiglieri che siedono oggi tra i banchi della maggioranza sono gli stessi presenti oggi, magari con colori e casacche diverse. Avevo timore di quanto potesse accadere. Ebbene l’attuale consiliatura ha già visto il cambio di diverse figure nella Giunta e il cambiamento di gruppo di più di un Consigliere.
Inoltre, non è stato portato a compimento un solo atto frutto del lavoro di questa Amministrazione, e poi sulla vicenda del rudere dobbiamo calare un velo pietoso: ad oggi ancora non è stato neanche firmato il contratto della sede acquistata, anche se gli studenti sono già stati dislocati. Che dire ancora sulla gara della riscossione dei tributi, sull’annullamento della delibera sull’istituzione dei monumenti naturali, insomma, zero soluzioni per i problemi che ha la nostra Città. Direi quindi non un buon inizio se ci mettiamo anche il fatto che il bilancio, l’atto più importante dell’Ente, è stato approvato con una maggioranza risicatissima, che non si fanno commissioni, che non si producono atti, che si annullano vecchi atti con la promessa di migliorare e poi si arena tutto. Direi che potremmo definire l’attuale governo cittadino di centro destra il governo dell’immobilismo”.
I rapporti con il Pd locale mi sembrano buoni, continueranno anche in prospettiva di una alleanza elettorale?
“Al momento non si è presa alcuna decisione in merito e se ci sarà un confronto è necessario che questo sia trasparente, soprattutto per individuare se esiste davvero una volontà di affrontare unitariamente i temi.
Siamo parte della minoranza, sui temi dialoghiamo e ci confrontiamo, fino a che l’obiettivo è comune c’è visione comune di intenti, ma al momento non è alleanza. Se si vuole fare una opposizione sana e a favore della nostra Città si deve per forza stare uniti almeno sui temi principali: peccato solo che non sia una unione di tutte le forze politiche presenti in minoranza, ma purtroppo esistono anche individualismi eccessivi con i quali è impossibile persino dialogare tranquillamente”.
A.S.