Riconoscimento a diversi agenti della Polizia Locale
Encomio a Dimasi
Il sindaco di Pomezia Veronica Felici ha consegnato il 27 febbraio scorso un encomio solenne all’agente della polizia municipale Paolo Dimasi per essersi distinto in servizio nell’anno 2024.
La cerimonia della consegna ufficiale degli encomi 2024 era già avvenuta il 20 gennaio del 2025 nel corso dell’annuale celebrazione del santo patrono della polizia locale San Sebastiano Martire. Ricevettero l’encomio gli agenti: Suellen Cicogna, Annamaria Nevoso, Andrea De Palo, Massimiliano Fuoco e Paolo Dimasi.
In quella occasione Dimasi era assente per motivi di salute e quindi la sua premiazione è stata posticipata al 27 febbraio.
Gli encomi agli agenti Paolo Dimasi e Massimiliano Fuoco è stato concesso per un intervento da loro effettuato, avvenuto il 27 maggio del 2024 in un palazzo di via Pietro Nenni nel quartiere Nuova Lavinium, dove vi era un incendio in una sala condominiale a piano terra, evitando guai maggiori e soprattutto ponendo in salvo una signora anziana sola in casa.
T.R.
Il dottor Francesco Lamanna ribadisce la necessità di potenziare i servizi specialistici
Più sanità pubblica
Incontro il dottor Francesco Lamanna nella duplice veste di medico di famiglia e di presidente del consiglio comunale di Pomezia.
- Dottor Lamanna come è la situazione della sanità pubblica sul nostro territorio?
“E’ una situazione sicuramente allarmante, abbiamo una mancanza di medici di famiglia, con una prospettiva preoccupante, perché molti colleghi, tra cui anche il sottoscritto, nei prossimi anni raggiungeranno l’età della pensione, mentre manca la vocazione nelle giovani leve mediche per questo lavoro e li posso anche capire”.
- Perché?
“Vogliono snaturare il ruolo del medico di famiglia facendolo diventare un medico impiegato dipendente della Asl, quindi gli toglieranno quella libertà che è alla base del rapporto fiduciario tra medico e paziente”.
- Vi sono altre criticità?
“Nel poliambulatorio della Asl6 Distretto 4 di Pomezia mancano gran parte delle figure specialistiche o sono sottodimensionate. Abbiamo, insieme ad Ardea, circa 120 mila residenti senza contare l’afflusso estivo e la presenza delle fabbriche, senza avere sui nostri territori un ospedale pubblico. Il più vicino degli ospedali regionali è a circa 30km, mentre quelli di Roma sono ugualmente lontani e, causa traffico, difficilmente da raggiungere. L’unica struttura ospedaliera presente è la Clinica Sant’Anna, anche essa sottodimensionata, con un pronto soccorso che normalmente è saturo ed in estate al collasso. In compenso ci si riempie la bocca che Pomezia è capofila della Asl6 e poi viene regolarmente ignorata. Ne è testimonianza l’atto di autonomia aziendale che è stato approvato nell’ultima riunione di fine anno 2024”.
- Cosa fare?
“Siccome non abbiamo nel nostro territorio un ospedale pubblico sia concesso di implementare i servizi del poliambulatorio, che diventi funzionale e al passo con i tempi, così da non costringere i residenti, per servizi convenzionati di secondo livello, a servirsi di strutture sanitarie pubbliche fuori dal territorio comunale, oppure ad essere costretti a rivolgersi ai privati.
Per quel che riguarda gli ospedali non avendo noi strutture pubbliche diventa fondamentale lo sviluppo della Clinica Sant’Anna, convenzionata con il servizio Sanitario Nazionale, attualmente insufficiente ai bisogni della cittadinanza, della situazione del suo pronto soccorso abbiamo già detto e quindi deve essere implementato”.
- Chiedo al presidente del consiglio Lamanna, come è la posizione dell’amministrazione comunale?
“Siamo critici nei confronti della Asl. Io poi con franchezza e puntualità, come sto facendo anche ora, ho sempre espresso le mie critiche in ogni incontro a cui si è parlato del funzionamento della sanità pubblica sul nostro territorio. Per quel che riguarda la Sant’Anna stiamo dando ampia disponibilità e lavorando per consentire l’ampliamento sia della struttura che delle offerte cliniche e chirurgiche. L’obiettivo che ci siamo posti è di risolvere entro questa legislatura le loro richieste di sviluppo. Guardiamo anche con grande interesse all’istituzione del corso universitario infermieristico presso la Sant’Anna dell’Università di Tor Vergata. L’amministrazione è disponibile a sostenere a livello regionale lo sviluppo della Clinica e a condividere i suoi progetti universitari. Ricordiamo che un polo universitario era stato già aperto a Pomezia dal centro-destra e poi successivamente costretto alla chiusura dalle amministrazioni che poi si sono succedute creando un grave danno all’immagine e all’economia della città”. A.S.