Il 16 marzo la parrocchia S. Isidoro Agricoltore celebra il 56° anniversario della sua costituzione avvenuta il 16 marzo 1969
Santa Procula festeggia la sua parrocchia
Il 16 marzo prossimo la parrocchia di Santa Procula formata da stralci dei territori di Pomezia ed Ardea celebra quest’anno il 56° anniversario della sua costituzione. La proclamazione della nuova parrocchia avvenne la domenica del 16 marzo 1969, alle ore 11,00 durante la solenne Santa Messa domenicaleda S. Ecc. Mons. Raffaele Macario, vescovo suburbicario di Albano Laziale e rappresentò una data particolarmente importante per la storia religiosa di Pomezia ed Ardea. Il parroco della Chiesa di San Benedetto Abate in Pomezia, P. Davide Agostini, a nome del cancelliere Vescovile, leggeva il decreto di elezione della nuova parrocchia intitolata a S. Isidoro Agricoltore, emanato in data 1° marzo 1969 da S. Ecc. il Vescovo mons. Macario. Il decreto, dopo aver sottolineato l’esigenza di una nuova parrocchia per l’aumentato numero degli abitanti e per la conseguente necessità della loro assistenza religiosa, termina con le seguenti parole “il ministero verrà svolto nell’oratorio già esistente che dichiariamo Chiesa Parrocchiale. A questa chiesa e al parroco attribuiamo tutti i diritti, i privilegi e gli oneri che competono per legge comune e per legittima consuetudine alle altre chiese parrocchiali e agli altri parroci della Diocesi di Albano Laziale”.
Il territorio della nuova parrocchia viene formato con stralci della Parrocchia di San Benedetto Abate di Pomezia e dalla Parrocchia di San Pietro in Ardea. Da notare che all’epoca non c’era ancora stata la divisione del territorio fra i due comuni di Pomezia ed Ardea. L’istituzione, infatti, del comune di Ardea è avvenuta il 06 maggio 1970.
I confini, furono determinati tutti all’interno del comune di Pomezia ed erano i seguenti: partendo dal ponte sul fosso di Rio Torto, situato tra il cimitero Tedesco di Pomezia e i Cinque Poderi si prosegue verso via Pontina fino al chilometro 36.100, in prossimità della casa cantoniera ANAS. Si lascia quindi la Pontina e si prosegue a sinistra la strada che proviene da Pian di Frasso, confine con la parrocchia di Casa Lazzara fino alla tenuta della Pescarella. Da questo punto il confine di Santa Procula coincide con quello di Santa Palomba, attraverso via di Valle Gaia fino ai ruderi del bivio Scalella. Poi si risale verso mare toccando il ponte di via delle Monachelle fra i vecchi poderi di Samori e Calbucci. Si prosegue, infine, sino al chilometro 23 della via Laurentina, poco a Sud della casa Caporaletti, per ritornare alla Pontina, ponte Rio Torto, al Chilometro 32,300. Alla cerimonia ufficiale,la messa venne officiata da S. Ecc. il Vescovo mons. Raffaele Macario, con la presenza di autorità civili e militari. Fra gli altri vi erano il sindaco Claudio Caponetti, i consiglieri comunali Pietro Bassanetti, Antonio Panaccione e Silvio Bello, il comandante della stazione dei Carabinieri di Pomezia Dino Deiana, il presidente della Azione Cattolica pometina Angelo Belletri, il Rev.mo P. Emilio Testa, provinciale degli Oblati San Francesco di Sales, Domenico Visani comandante dei Vigili Urbani di Pomezia e un foltissimo pubblico proveniente dalle parrocchie di Pomezia ed Ardea.
Ancora oggi, durante la recente festività di San Antonio Abate celebrata nella frazione, tante persone oggi anziane ma giovani nel 1969, parlando dei tanti ricordi dell’epoca, ricordavano dettagliatamente le diverse tappe e traversie che hanno portato alla nascita della nuova parrocchia sorta sulla vecchia chiesa nata sul terreno donato dalla famiglia Santandrea. Con lo stesso procedimento di istituzione della nuova parrocchia il Vescovo nominava il nuovo parroco nella persona di Padre Germano Agostini, che già da oltre due anni si trovava a Pomezia e che già svolgeva le funzioni di vice parroco nella zona di Santa Procula. Egli, non ancora trentenne, nato a Porretta Terme prov. di Bologna, dopo aver compiuto i suoi studi inferiori nel collegio di Villa Altieri in Albano Laziale e gli studi superiori nel seminario regionale di Assisi, da pochi anni sacerdote, completava gli studi teologici e pastorali con una intensa pratica pastorale nella Parrocchia di Pomezia sotto la guida di P. Davide Agostini e P. Pietro Alessio. La cerimonia di ricordo dell’avvenimento verrà celebrata domenica 16 marzo del corrente anno durante la Santa Messa solenne delle ore 10,30 celebrata dal nuovo parroco don Alessandro Mancini.
Attilio Bello
Il nuovo hub logistico della Sonepar Italia
Lunedì 17 febbraio Sonepar Italia azienda leader nella distribuzione di materiale elettrico con una rete di 170 punti vendita sul territorio nazionale e 2300 dipendenti, ha inaugurato a Pomezia, in via Laurentina 4,un nuovo centro logistico destinato a servire il mercato del Centro-Sud Italia. Sfruttando e riqualificando aree già adibite a magazzino, Sonepar ha realizzato uno dei più moderni e tecnologici hub logistici del Paese con gli obiettivi di potenziare le vendite, migliorare la sicurezza degli addetti e ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività.
All’inaugurazione erano presenti: Sergio Novello, Presidente e Amministratore Delegato Sonepar Italia; Marie-Christine Coisne-Roquette, Sonepar Board Chairman; Philippe Delpech, Sonepar President & CEO. Il sindaco di Pomezia Veronica Felici; Roberta Angelilli, Vice Presidente della Regione Lazio; on. Lucia Albano, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze; all’Assessore alle attività produttive del Comune di Pomezia Antonino Laspina.
“Pomezia - ha dichiarato il sindaco Veronica Felici - ha molto da offrire al settore logistico e, nello stesso tempo, la logistica è un asset chiave sul quale puntare per lo sviluppo dell’intera città. Essere interconnessa con il territorio, con il Paese tutto, con l’Europa è una priorità di sviluppo sulla quale la mia amministrazione sin da quando si è insediata punta. Per la nostra città, dunque, avere sul proprio territorio il nuovo hub, all’avanguardia e tecnologico, di Sonepar Italia è un valore aggiunto. Ringrazio l’azienda per aver scelto la nostra città e per aver creduto in Pomezia.Lavoreremo in prospettiva perché questo centro si inserisca in un progetto più ampio di crescita e sviluppo che porterà prospettive di ricchezza e benessere per tutta la città: mi auguro che questo nuovo polo sia di stimolo ad altri investimenti di aziende sul nostro territorio”.
A.S.