Niente accesso ai veicoli alla Sughereta di Pomezia
Vietato ai motori
Ricordiamo a tutti i visitatori che transitare e sostare con mezzi a motore all’interno della Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia è severamente vietato.
Cosa dice la legge?
Secondo l’art. 11, comma 3, della Legge Quadro sulle Aree Protette (L. 394/1991), nelle aree naturali protette è vietato il transito di veicoli a motore al di fuori delle strade autorizzate, salvo eccezioni per mezzi di soccorso, vigilanza e gestione ambientale.
Regolamento del Parco dei Castelli Romani
Le Norme di Comportamento stabilite dall’Ente Parco sono chiare: “Transitare e sostare con mezzi a motore è vietato”. Questa regola serve a proteggere la flora e la fauna, ridurre l’inquinamento e garantire la tranquillità del parco.
Negli ultimi giorni si stanno verificando spiacevoli incontri con persone che circolano in moto all’interno della Riserva!
Moto che sfrecciano nei sentieri mettono a rischio: Bambini e famiglie in passeggiata - Escursionisti e ciclisti - Cani e gatti portati a passeggio - Animali selvatici che vivono nella riserva.
Controlli e segnalazioni
Nella Sughereta di Pomezia è attivo il controllo dei Ranger del Parco e del Corpo dei Carabinieri Forestali, che vigilano sul rispetto delle normative ambientali.
Per segnalare violazioni o attività sospette: numero di emergenza ambientale Carabinieri Forestali: 1515.
Rispettiamo la natura!
La Sughereta è un patrimonio di tutti: preserviamola insieme evitando comportamenti dannosi per l’ambiente e per gli altri visitatori. Se amate la natura, percorrete i sentieri a piedi o in bicicletta e godetevi la bellezza incontaminata di questo luogo unico!
Aiutaci a diffondere il messaggio! Se notate violazioni, segnalatele alle autorità competenti.
Amici della Sughereta
Dal 6 al 9 febbraio organizzata dall’associazione AssoPleiadiArte alla Torre Civica
Mostra CarnevalArt
Si è svolta la Quinta edizione della mostra CarnevalArt dal 6 al 9 febbraio 2025, organizzata dell’associazione AssoPleiadiArte.
Tantissime le opere esposte nella Torre Civica di Pomezia (pittura, scultura, disegno, fotografia e mosaico), che hanno richiamato molto visitatori, tra cui il sindaco Veronica Felici. Le opere, seppur riflettendo la natura festiva, colorata e spesso provocatoria, hanno indotto gli osservatori a carpirne il valore, il mistero ma anche la creatività e la tradizione culturale.
Ogni opera raccontava una sua storia: alcune illustravano scene di festa, sfilate e balli, immortalando la vivacità dell’evento, altre hanno proposto il tradizionale carnevale di Venezia, ricco di maschere e colori, altre simboleggiavano l’anima di un Carnevale leggero e quasi evanescente, tra vicoli antichi illuminati da una grande Luna. Inoltre, piccole sculture che celebravano maschere famose come Pulcinella.
La prof.ssa Ingrid Lazzarini nella sua introduzione ha parlato del ruolo delle maschere affermando che: “Esse permettono a chi le indossa di celare temporaneamente la sua identità, con i ruoli che le esperienze di vita gli hanno assegnato, per immergersi nell’illusione di essere un personaggio diverso, umano o non umano che si relaziona con il mondo recitando un copione nuovo sul palcoscenico della vita”.
Anche l’artista Maria Antonietta Mosele nella sua ricerca ha voluto specificare l’aspetto fondamentale del Carnevale di Venezia, dicendo: “La caratteristica del Carnevale era che, attraverso l’anonimato, si garantiva a maschere e costumi una sorta di livellamento delle divisioni sociali ed autorizzava la pubblica derisione dell’autorità e dell’aristocrazia: cosa tollerata solamente in quello
speciale periodo, superando le allora rigide leggi civili. Anche oggi, attraverso il travestimento collettivo, si riesce a nascondere la propria identità di persona, sesso, ecc., permettendo la partecipazione gioiosa e spensierata con scherzi, lazzi, danze, sfilate, canti, musica, piccole rappresentazioni”. Gli artisti che hanno aderito sono: Rita Ceccanti, Marta Francario, Luigia Gabrieli, Gabriela Gergely, Simona Giorgi, Simona Giovannini, Cathy Kieffer, Ingrid Lazzarini, Angela Maddalena, Paola Maggi, Aurora Mammone, Michele Martini, Maria Nicoleta Miron, Grisela Pintos, Sonia Scognamiglio, Maria Cristina Serra, Paolo Sommaripa, Rossana Urbani e Grazia Zdrilich.
Il presidente Paolo Sommaripa ha concluso: “Sono soddisfatto della mostra e degli artisti che hanno partecipato, ancora una volta il CarnevalArt offre un’ampia visione dell’arte contemporanea nella nostra città, dove ognuno di noi può trovare un pezzetto di sé rappresentato”.
Manuela Mazzola