Dopo diversi licenziamenti degli assessori e cambi di casacca dei consiglieri, sono emerse le contraddizioni all’interno della maggioranza
Crisi politico-amministrativa ad Ardea
Un autogol? Oppure la solita manfrina per un posto di assessore? Sono interrogativi che circolano negli ambienti politici di Ardea. Da qualche settimana dopo le dimissioni dell’assessore Assaiante e del ritiro delle deleghe all’assessore Luana Ludovici, da parte del sindaco Maurizio Cremonini, il quadro politico in un batter baleno si è infuocato. Non è che il fuoco è stato accesso da queste due circostanze, ma sotto il terreno le asce di guerra erano già state rese pronte all’uso ed avviare il rinnovato e sostenuto rimpasto di giunta che qualcuno, sommessamente e senza nascondere le sue ambizioni, stava tirando le fila per mettere in atto, nel momento in cui sarebbe stata avviata questa nuova crisi politica.
Il quadro politico di Ardea, uscito dalle elezioni amministrative di circa tre anni fa, ha dato la maggioranza ad una coalizione di centro destra che vedeva ai nastri partenza Fratelli d’Italia, Forza Italia e la Lega e qualche lista civica di appoggio. Nel corso di questo mandato, tranne pochi consiglieri di minoranza che sono rimasti fedeli alla loro posizione, il resto della truppa si è spostata sul carro del vincitore. Questa situazione evidentemente non ha favorito la maggioranza che si è trovata di fronte ad una realtà ben diversa da quella che era venuta fuori dalle elezioni amministrative. Dopo la parentesi di cinque anni che avevano visto il compianto sindaco Mario Savarese, alla guida della sua maggioranza monocolore dei Cinque Stelle, nella passata legislatura, oggi il quadro politico è tornato come ai tempi del pentapartito, per chi se lo ricorda, o delle esperienze scaturite a seguito di mani pulite e delle inchieste della Magistratura che aveva decapitato tutto il quadro politico dell’epoca. Una circostanza non nuova per Ardea che, nel corso degli anni, ci aveva sollecitato e solleticato a trovare sempre qualche giustificazione e o denominazione, sulla nuova maggioranza che si sarebbe potuta formare in seno al Consiglio comunale di Ardea.
L’analisi politica che emerge da queste prime settimane di crisi politica della cittadina nota a tutti come capitale del popolo Rutulo, per molti un fatto assolutamente nuovo. Da più parti si cerca di minare questa maggioranza che sostiene il primo cittadino Maurizio Cremonini, che rappresenta sicuramente una vecchia scuola della politica, alla ricerca di qualche posto di assessorato o di rilievo all’interno della maggioranza, fa scattare alla mente queste considerazioni. Considerazioni che potrebbero essere anche legittime, ma alla luce di quello che il Comune di Ardea, nel frattempo diventato con decreto del Presidente della Repubblica, fregiandosi del titolo di Città, le cose stonerebbero un po’. Una situazione politica che sicuramente non fa bene allo sviluppo della città ed alla risoluzione die problemi che da anni attanagliano il territorio. Queste crisi non fanno altro che frenare tutta l’attività dell’amministrazione comunale, non fanno bene alla cittadinanza e le problematiche che dovrebbero essere risolte, resteranno inesorabilmente al palo.
Con tutto il rispetto e gli sforzi per giustificare questa crisi, l’opinione pubblica sicuramente non apprezzerà questa fase della politica ardiese. Non è la prima volta che avviene ciò, e non sarà neanche l’ultima. Ma il momento politico ed amministrativo della realtà locale meritava ben altro che una p crisi di questo genere. I progetti del PNRR rischiano molto, la definitiva conclusione del dissesto finanziario che ormai potremmo dire che è alle spalle, con una situazione economica delle casse comunali più floride rispetto al passato: la realizzazione delle scuole, la riqualificazione dell’area delle Salzare sul lungomare, ed altre iniziative che meriterebbero un’attenzione maggiore e sostenuta da tutto il consiglio comunale e non solo da una maggioranza risicata, non porteranno quei frutti sperati che tutti si aspettano o pensavano di poter raccogliere.
Il sogno di crescita di Ardea anche questa volta resta al palo. L’auspicio è quello che qualcuno della maggioranza riesca a comprendere che cosa c’è sul tappeto: non uno scontro tra ideologie o personalismi, ma un progetto futuro di crescita della Città che sicuramente farebbe bene a tutti.
Sabatino Mele
Sindaco Cremonini
“Non sono detentore di un “incarico a vita” e che logica della “poltrona” non mi appartiene, e “non consento a nessuno di “tirarmi per la giacchetta”, facendo vivere ad Ardea e a suoi cittadini il malcostume della politica”. Sono le parole pronunciate dal sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, dopo il consiglio comunale del 26 febbraio dove è venuta alla luce la spaccatura all’interno della maggioranza di centro destra.
“Viste le notizie tendenziose che stanno circolando in questi giorni circa il proseguimento della mia carica da Sindaco di Ardea, ho sentito il dovere oggi in Aula Consigliare di far chiarire la mia posizione – ha sottolineato il sindaco Cremonini -. Innanzitutto, ho tenuto a precisare che non sono detentore di un “incarico a vita” e che logica della “poltrona” non mi appartiene. Sono stato eletto dai cittadini, assieme ad una maggioranza e questa maggioranza io intendo rappresentare. Non consento a nessuno di “tirarmi per la giacchetta”, facendo vivere ad Ardea e ai suoi cittadini il malcostume della politica. Comprendo la dialettica e il dibattito che ci può essere tra i diversi partiti; ma ciò nulla ha a che fare con l’Amministrazione della città. La mia amministrazione che ha il dovere di proseguire il mandato che i cittadini ci hanno consegnato e portare avanti il lavoro intrapreso per rendere Ardea una città più vivibile da tutti i punti di vista.
Ritendo che la mia permanenza a sindaco di Ardea debba dipendere dal mandato affidatomi dai cittadini e non da giochi politici tra partiti o consiglieri comunali.
Per quanto riguarda il lavoro svolto sinora dalla mia amministrazione, come ho avuto modo di spiegare in aula, abbiamo preso in mano una città che – su diverse tematiche, a partire dall’edilizia popolare e a tutto ciò che riguarda il patrimonio del comune- presentava forti criticità. Nonostante le difficoltà, stiamo mettendo in campo progettualità, azioni concrete e interventi perché Ardea possa risollevarsi.
Perciò, ci rivediamo in aula con tutti coloro che hanno realmente intenzione di confrontarsi in maniera costruttiva per il bene dei cittadini sulle tematiche che sono di competenza dell’Amministrazione Comunale. Non accetto ricatti o compromessi a ribasso per la città di Ardea”.
Sabatino Mele
pupi e pupari
Patetico. Non abbiamo altri termini per definire l’intervento del Sindaco Cremonini nell’ultimo Consiglio Comunale del 26 febbraio 2025.
Dopo le dimissioni e i “licenziamenti in tronco” di assessori, il cambio di partito di diversi consiglieri comunali della sua maggioranza, nonostante alcuni consiglieri eletti all’opposizione sono passati nella maggioranza di centro destra, rendendo (in teoria) ancora più facile il governo della città, riscontriamo come le polemiche interne comunque continuano a dilagare.
Patetico, perché sapeva fin dall’inizio chi sono i suoi alleati, chi sono i consiglieri che sorreggono la sua maggioranza: oggi viene a piagnucolare in Consiglio che alcuni dei consiglieri sono brutti e cattivi e lo tirano per la giacchetta.
Patetico, perché certifica l’immobilismo dell’attività amministrativa, addossandone la responsabilità su alcuni consiglieri che hanno a cuore soprattutto i loro interessi personali piuttosto che gli interessi della collettività che li ha eletti.
Patetico, perché in Consiglio Comunale si va per discutere dei problemi che affliggono il territorio, non per denunciare le beghe, le lotte intestine, i ricatti incrociati che immobilizzano l’azione amministrativa.
Signor Cremonini, è stato eletto per risolvere i problemi dei cittadini, se non ha più una maggioranza, ha ancora un piano B, come da lei enunciato: tornare a fare l’agricoltore!
Movimento 5 Stelle Ardea
IL CONSIGLIO
NON C’E’ PIù
“Il consiglio comunale che si è svolto lo scorso 26 febbraio ha mostrato nitidamente come l’Amministrazione Cremonini non abbia più i numeri per governare la città. Divisioni profonde e liti per gli assessorati, con il Sindaco che in aula afferma di esser “tirato per la giacca” dai consiglieri assenti, per ottenere qualche poltrona. È questo ciò che rimane della destra che appena due anni e mezzo fa vinceva le elezioni amministrative e diceva di poter garantire sviluppo e crescita ad un territorio da anni devastato dal degrado e dalla mancanza cronica di una strategia di sviluppo. Parole forti, quelle del primo cittadino, che si aggiungono alle accuse a mezzo stampa (o via social) che leggiamo ormai da settimane sui giornali o su Facebook. Una situazione che, unita all’immobilismo amministrativo ben visibile in città, imporrebbe un atto di responsabilità alla politica, chiamata a prendere atto di ciò che questi due anni e mezzo hanno rappresentato (o non hanno rappresentato) per Ardea.
È per questo che chiediamo al primo cittadino di trarre le uniche conseguenze possibili, rimettendo il mandato ai cittadini, per garantire l’avvio di una nuova fase per la città e per il nostro territorio”.
Così in una nota i consiglieri di minoranza di Ardea Domani, Luca Vita e Niko Martinelli e di Azione, Alessandro Mari e Giancarlo Rossi.
Ardea Domani
“prendo le distanze”
“Non saranno queste mani a “tirarti la giacchetta” né mai lo sono state”.
Esordisco con fervore alle parole che il sindaco del Comune di Ardea, il Sindaco dei cittadini e della città, colui al quale è stato affidato il mandato amministrativo alle ultime elezioni, si è permesso di pronunciare in seno alla massima assise.
“C’è qualcuno e oggi non è presente qui che ha osato tirare la giacchetta al sottoscritto”.
Questa è la grave espressione con la quale il primo cittadino si è rivolto agli assenti al Consiglio tenutosi nella giornata di mercoledì. Mi domando come può un Sindaco esprimere una frase così vergognosa e sconcertante durante il Consiglio Comunale, offendendo e screditando la reputazione delle persone assenti e lasciando intendere agli uditori presenti la mala gestione di quanti non sedevano nei propri posti.
La citata infelice frase, ahimè, non è stata l’unica pronunciata dal Sindaco: ve ne sono altre a seguire e, per questo motivo, invito la cittadinanza tutta a vedere lo streaming della diretta per poter assistere in prima persona alla sconfitta di questa amministrazione. Così come invito tutti alla lettura del comunicato che ne è seguito ove addirittura il Sindaco arriva a denunciare “non accetto ricatti o compromessi a ribasso per la città di Ardea”.
Perché il Sindaco non si è recato presso le sedi opportune ed ha esternato tutte le sue preoccupazioni, visto che parla di ricatti ricevuti o compromessi a ribasso per la città di Ardea?
Mi sento in dovere di prendere le distanze da queste accuse rivolte anche alla mia persona, in quanto assente, perché denotano un comportamento immorale e apertamente in contrasto con il costume sociale che il Sindaco ha deciso di adottare ma che non posso condividere, anche perché volutamente offensive.
Il posto che con sentimento di profondo rispetto ricopro nell’assise civica è rimasto vuoto non per qualche strategia politica o altra sibillina sottesa logica, quanto per un impedimento improvviso. Mai come ora potrei pensare di rimandare l’impegno politico che mi anima per il bene di Ardea. Non saranno sterili e infondate accuse ad arrestare il mio operato per il bene della città.
Resto a disposizione della città e dei cittadini, e non perderò mai l’occasione di mettermi in discussione per lavorare al meglio per la città.
Consigliera Comunale
Edelvais Ludovici
Capogruppo Forza Italia
NON ABBIAMO BISOGNO
DI SPILLE E SPILLETTE
“Ho letto con stupore il comunicato del Sindaco Maurizio, detto Fabrizio, Cremonini – ha scritto il consigliere comunale Davide Sarrecchia (FDI) -, in cui dichiara che ci sono consiglieri o personaggi esterni alla politica che gli tirano la giacchetta per non so quali fini. Gli chiedo di rettificare l’articolo e di scrivere nome e cognome, perché, visto il consiglio di ieri, forse a qualche tirata di giacchetta lui ha risposto.
A me non interessano spille e spillette: ho rimesso immediatamente le deleghe che mi erano state affidate e spero che tutti i consiglieri a cui il sindaco ha dato le deleghe le restituiscano, per dimostrare che nessuno è attaccato a qualche ruolo. Come ho fatto io, le rimetto nelle mani del Sindaco. Ho dubbi che il comunicato sia farina del suo sacco, nonostante il lavoro che fa; spero che rettifichi e che i consiglieri che hanno le deleghe le riconsegnino entro pochi giorni”.
“Mi associo al mio collega Davide Sarrecchia – scrive la consigliera Veronica Ortolani (FDI)- chiedo a gran voce di rettificare l’articolo e di scrivere nomi e cognomi perché forse lui a qualche tiratina di giacca ha risposto.
Vi comunico che neanche io ho bisogno di spille e spillette. Oggi ho inviato la pec delle mie dimissioni da Presidente servizi alla persona.
La mia gravissima colpa essere stata assente a due consigli dalla mia elezione”.
S.Me.
Ardea, Forza Italia esce dalla maggioranza
Ardea, 4 marzo 2025 - “Preso atto della ormai insanabile diversità di vedute che si venuta a creare con le altre forze di maggioranza del Comune di Ardea, differenze che si sono acuite nell’ultimo periodo, Forza Italia, non riconoscendosi più nell’operato e nella direzione politica intrapresa dall’attuale amministrazione, sceglie di fare per coerenza un passo indietro uscendo dall’attuale maggioranza.
Pur continuando a lavorare al fianco dei cittadini, come abbiamo sempre fatto, tenendo fede al nostro mandato, riconsegniamo la delega al Centro storico, assegnataci dal Sindaco, e la presidenza della II Commissione Lavori pubblici”.
Lo scrivono in un nota congiunta la consigliera comunale di Ardea, Edelvais Ludovici, il coordinatore di Forza Italia del Comune, Andrea D’Amario, e il consigliere regionale del Lazio, Fabio Capolei.