Sabato 15 marzo insieme al vescovo di Albano Vincenzo Viva e quello di Acerra
Marcia giubilare per la Terra
RETE TUTELA ROMA SUD: Sabato 15 marzo marceremo per la nostra terra, perché dalla sua salute dipende la nostra e il futuro dei nostri figli. Sarà una Marcia di solidarietà con le “terre ferite” dei Castelli Romani, della Valle del Sacco, della Valle del Liri, della pianura Pontina, del Litorale e della Terra dei fuochi: avremo infatti con noi anche mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra, da sempre in prima linea nella tutela del territorio e nella denuncia dei mali che lo affliggono. Dopo la condanna dell’Italia da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per non aver garantito il diritto alla salute degli abitanti della terra dei fuochi, occorre diffondere sempre più la consapevolezza sulle ingiustizie ambientali, affinché non accadano più.
Per questo serve subito una legge che garantisca il biomonitoraggio sulle popolazioni che vivono attorno ai siti di smaltimento dei rifiuti e rivedere il programma nazionale di gestione dei rifiuti per velocizzare la transizione verso soluzioni meno inquinanti. Stiamo condividendo con le associazioni di tutta Italia queste richieste, perché l’attuale sistema dei monitoraggi ambientali non è sufficiente, come dimostra la procedura di infrazione UE recentemente avviata proprio per le carenze che abbiamo denunciato.
Siamo solidali con Acerra e con tutte le comunità vittime di ingiustizie ambientali, affinché il loro presente fatto di malattie e lutti non diventi il nostro futuro.
L’inceneritore imposto con i poteri speciali del giubileo, infatti, si sommerebbe alle ingiustizie già subite, come la riapertura della discarica, ordinata nonostante le interdittive antimafia e le fidejussioni false.
Invitiamo tutti a marciare insieme il 15 marzo da Roma, località S. Palomba, fino ad Albano, in particolare le scuole e chi ha responsabilità educative, perché scendere in strada con i bambini e i ragazzi è una lezione di educazione civica.
Potete scriverci una mail per aderire o chiedere informazioni: retetutelaromasud@gmail.com
L’associazione CPPS elenca le criticità presenti
Difendiamo la Sughereta
Il 19 febbraio ‘25, Paolo Saietti ed io, abbiamo avuto il piacere di avere un incontro con l’Assessore all’ambiente Amelia Paiano che è stata accompagnata dai consiglieri Cinzia Marinelli, Giuseppe De Luca e Luigi Lupo. Passeggiando dentro la Riserva, abbiamo mostrato alcune delle criticità presenti quali la trascuratezza e lo stato di abbandono.
Abbiamo esortato il Comune di Pomezia a chiedere all’Ente Parco dei Castelli Romani una maggiore attenzione nei controlli.
Abbiamo raccontato di come la chiusura della “Casa del Parco” (Bungalow n. 7) ha impedito alle varie associazioni interessate di usufruirne formando, nel contempo, un presidio costante.
Abbiamo esposto e consegnato i nostri progetti per sistemare un percorso per disabili e genitori con carrozzine per bambini e la ripulitura e la sistemazione dello storico fontanile ed area circostante. Inoltre, abbiamo mostrato sulla piantina della Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia, riportata su uno dei Cartelloni illustrativi del luogo, che, se venisse realizzata la strada approvata dal recente Consiglio Comunale, questa la taglierebbe in due e ne procurerebbe gravi danni sia per la fauna che per la flora.
L’Assessore e i Consiglieri hanno convenuto con noi che la difesa e la valorizzazione delta Riserva sono assolutamente auspicabili, sia per il prestigio del nostro Comune, che ancora più importante, per la salute pubblica, per la qualità dell’aria che per la moltitudine di frequentatori.
Ci auguriamo che all’interesse mostrato dagli Amministratori seguano atti concreti in questa direzione e che venga tenuta in considerazione la nostra offerta di collaborazione.
Avevo i miei figli ancora piccoli quando, il 6 dicembre 1992, sono stata invitata a partecipare alla fondazione di un comitato cittadino poi denominato Comitato Promotore Parco del Sughereto di Pomezia” fondato espressamente per richiedere la protezione del Sughereto di Pomezia. Allora a Pomezia lo chiamavamo Sughereto ed io lo avevo frequentato assiduamente fin da giovane godendo della sua bellezza con le sue querce secolari, i biancospini, le prugne selvatiche, il pungitopo... e tutto il sottobosco stagionale.
Successivamente, il 10 agosto 2016 fu istituita con legge regionale la “Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia” dopo 24 anni circa di illusioni e delusioni, manifestazioni, raccolte firme, articoli sui giornali e incontri con i vari rappresentanti politici comunali, provinciali e regionali.
Fino ad allora, sembrava proprio che non interessasse a nessuno triste destino di questo gioiello mediterraneo, al punto che erano state ipotizzate lottizzazioni da realizzarsi tutto intorno al bosco, e la costruzione di una strada a scorrimento veloce a ridosso del Fosso della Crocetta che scorre intorno all’area boschiva.
La gestione della Riserva della Sughereta di Pomezia è stata affidata all’Ente Parco dei Castelli Romani ma, dopo 8 anni, dobbiamo constatare che la nostra Riserva è lasciata quasi completamente abbandonata e che i controlli da parte delle Guardie Parco e dei Carabinieri forestali sono molto esigui e poco proficui.
Ci sono persone che entrano con cani sciolti, ciclisti che corrono lungo i pochi sentieri ancora percorribili e alcuni ragazzi sopra i loro motocross che corrono su e giù indisturbati, la cartellonistica in parte è stata divelta e distrutta, mancano i secchi per la raccolta di rifiuti e soprattutto quelli per le deiezioni dei cani, non ci sono i servizi igienici. Riteniamo sia un problema che i cancelli per l’accesso sia all’area comunale che alla Riserva siano sempre aperti anche di notte e chiunque può accede indisturbato senza alcun controllo.
Ora che i miei nipoti stanno diventando grandi si ripropone anche il problema che l’Amministrazione di Pomezia ha deliberato la costruzione della famigerata strada, incurante del fatto che questa attraversa tagliando in due una Riserva Naturale protetta da vari vincoli legislativi. Quindi riparte la battaglia per la difesa del Sughereto e a tale scopo facciamo appello a chiunque abbia a cuore il nostro polmone verde, Associazioni e liberi cittadini, fruitori che svolgono attività sportive o ricreative, di attivarsi da soli o unirsi a noi per fare fronte comune per cercare di difendere la Riserva Naturale della Sughereta di Pomezia.
Odilla Locatelli
Presidente della Associazione
CPPS-Comunità
Pontina Parchi e
Sistemi naturali - APS
Associazione Cuore d’Africa
Ciao cari amici, siamo tornati dal nostro viaggio in Kenya e vedere tutti i progetti realizzati finora ci ha caricato di entusiasmo, pronti per ripartire con i nuovi progetti che renderanno il villaggio più funzionale e soprattutto INDIPENDENTE che, come sapete, è il nostro obiettivo.
Quindi i prossimi progetti saranno:
1- Portare l’elettricità dei pannelli in tutte le strutture del villaggio: come sapete la struttura del fotovoltaico è stata costruita nel secondo terreno che abbiamo acquistato che si trova a circa 200 metri dal villaggio, i pannelli sviluppano 3,5 kw sufficienti per il pozzo e il villaggio, dobbiamo solo collegare i pannelli agli edifici, in questo modo non dobbiamo più pagare nessuna bolletta.
2- Serbatoio per l’acqua: dobbiamo realizzare una torre metallica che contenga due contenitori per l’acqua, posizionata all’entrata del villaggio, in questo modo avremmo una riserva d’acqua da utilizzare per i bagni e per la vendita, nessuno ha un pozzo importante come il nostro e già abbiamo tante richieste. Il costo di questo progetto è di 2800 euro, il responsabile della ditta ci ha consegnato il preventivo durante il nostro soggiorno.
3- Perfezionare i bagni: come sapete non abbiamo montato le mattonelle anche nei bagni perché prima dovevamo fare dei lavori, con la torre avremo acqua in quantità che ci permetterà di modificare i bagni, realizzare una fossa settica e mettere i sanitari con lo scarico, dopodiché montare le mattonelle.
4- Lavatrice: finora questo progetto era impensabile... ma oggi è possibile, abbiamo l’acqua e tra poco l’elettricità gratis, quindi anche una lavatrice!!!!!! Eh si i bambini sono tanti al villaggio e le povere Jane e Catherine devono lavare a mano una montagna di panni, quando abbiamo proposto questo progetto non potevano crederci, ma si farà anche questo, dobbiamo costruire un ripostiglio ed acquistare la lavatrice.
I progetti sono tanti ma l’anno è appena iniziato e abbiamo tanti eventi programmati, il primo dei quali la Campagna Pasquale, anche quest’anno abbiamo prenotato 1000 uova per iniziare....quindi forza e coraggio le locandine sono pronte, come sapete la cioccolata è buonissima, ma abbiamo bisogno del vostro aiuto, proponetele agli amici, ai colleghi ,ai datori di lavoro come regalo aziendale, ai soci che hanno un’attività commerciale chiediamo la possibilità di esporle nel negozio e verrà pubblicizzato nei social dell’associazione, insomma ogni idea che proponete sarà la benvenuta.
Contattate Pamela 3393616593 per qualsiasi richiesta.
Un’ultima notizia, Pamela ha iniziato ad inviare foto, notizie e letterine di tutti i bambini ai soci adottanti, un pochino di pazienza e arriveranno a tutti.
Il presidente
Fabio Caroli