Presentato al Senato la proposta dei senatori Renato Ancorotti e Marco Silvestroni
Una legge per gli acconciatori
Il 27 gennaio 2025 si è tenuta presso la Sala Nassirya del Senato della Repubblica, la conferenza stampa per la presentazione del disegno di legge, promossa dal senatore Renato Ancorotti e dal senatore Marco Silvestroni “Prospettive e proposte per la disciplina delle attività di acconciatore”, un incontro di rilievo per il settore dell’hairstyling e dell’estetica professionale, volto a regolamentare e valorizzare la professione dell’acconciatore in Italia.
L’iniziativa legislativa è nata dalla necessità di aggiornare il quadro normativo che disciplina il settore, con l’obiettivo di garantire maggiore tutela ai professionisti, contrastare l’abusivismo, favorire la formazione continua al fine di promuovere uno standard qualitativo più alto nell’offerta dei servizi ai cittadini.
Ha aperto i lavori il Sen. Marco Silvestroni, il quale già a partire dal 2021, con grande sollecitudine accolse le istanze avanzate dall’Associazione Operatori benessereassociati OBA con sede a Pomezia, in occasione della presentazione dell’associazione OBA presso la sala Nassyria al Senato della Repubblica.
Il Sen. Ancorotti, invece, ha illustrato i punti cardine della proposta normativa, sottolineando l’importanza di un riconoscimento giuridico più definito per la categoria dichiarando tra l’altro: “Il nostro obiettivo è fornire agli acconciatori strumenti normativi adeguati per affrontare le sfide del mercato, assicurando al contempo la massima qualità e sicurezza per i clienti”.
Tra i relatori anche il sindaco di Pomezia, Veronica Felici, che già da tempi indiscussi è a fianco di OBA e degli operatori della bellezza e del benessere del territorio e dintorni, sostenendone il percorso e facilitando il dialogo tra le Associazioni del settore e gli attori istituzionali quali Regione, Camera e Senato.
Nella conferenza stampa il Sindaco Felici ha sottolineato l’importanza e il lavoro degli operatori di servizi alla persona, poiché prestano un servizio ai consumatori, che va oltre la tecnica, che soddisfa soprattutto l’esigenza di un piacere morale, perché quando una persona si piace migliora la sua autostima e i rapporti nella società. Inoltre ha anche evidenziato l’importanza di mettere mano ad un nuovo disegno di legge, questa volta a vantaggio del settore estetico per elevare la categoria andando anche a disciplinare meglio tutta la parte formativa.
Tra gli altri partecipanti annoveriamo: Il Dott. Michele Zivieri, Presidente Nazionale Confartigianato Acconciatori e Benessere, il Dott. Massimiliano Peri, Presidente CNA Benessere e Sanità, Cav. Vincenzo Dal Zilio Vicepresidente acconciatori, Casartigiani, la Dott.ssa Chiara Chiorboli, Presidente Camera Nazionale dell’acconciatura, Umberto Cerioni, Presidente dell’associazione OBA, che per l’occasione si è fatto portavoce anche della confederazione Hair Beauty Italy, e dell’associazione UNFAASM, realtà associative che da tempo collaborano d’intesa con OBA.
Di seguito riportiamo alcuni step dell’intervento del presidente di OBA che ha dichiarato: “Questa proposta rappresenta una grande opportunità per dare dignità e valore a una professione che unisce creatività, tecnica e rapporto con il cliente” oltre a manifestare soddisfazione su due passaggi del disegno di legge in oggetto: a) l’affitto poltrona per il contrasto alla concorrenza sleale, che porta una scarsa qualità del servizio e nessuna tutela al consumatore. b) La nomina di un tecnico temporaneo nel caso di malattia del titolare d’azienda o in caso di maternità per le imprenditrici del settore, come da lui stesso suggerito.
L’intervento è proseguito con i seguenti punti di richiesta: c) L’applicazione della Direttiva Europea, la 112 del 28 novembre del 2006 relativa al l’imposta sul valore aggiunto l’aliquota IVA al 10% che altri paesi Europei già applicano. d) Un listino minimo matematico per far fronte ad una concorrenza sleale per garantire una qualità e sicurezza dei servizi per la tutela dei consumatori.
L’incontro ha rappresentato un passo importante verso il riconoscimento ufficiale della figura dell’acconciatore come professionista qualificato e regolamentato.
Il disegno di legge prima di essere approvato in maniera definitiva dovrà concludere l’iter parlamentare, ma siamo fiduciosi che una volta approvata la legge di riordino della disciplina, il provvedimento porterà un cambiamento significativo per migliaia di professionisti del settore in tutta Italia.
Continuate a seguirci sul Pontino per conoscere tutte le iniziative dell’associazione OBA e gli sviluppi futuri sull’argomento.
La Regione sta valutando la richiesta di Albano
Rischio ambientale
L’area dove dovrebbe sorgere il Termovalorizzatore a Santa Palomba potrebbe diventare a rischio ambientale.
In questi giorni è circolata la notizia che il governatore del Lazio Francesco Rocca ha informato che gli uffici preposti della Regione Lazio sono al lavoro per verificare la richiesta del Comune di Albano Laziale di istituire un’area ad elevato rischio ambientale. Il perimetro comprenderebbe non solo la discarica di Roncigliano, ma anche l’area di Santa Palomba in cui dovrebbe sorgere il Termovalorizzatore.
La notizia non è di poco conto, perché l’istituzione di un’area ad elevato rischio di crisi ambientale potrebbe bloccare i lavori per la costruzione del termovalorizzatore che il sindaco di Roma Roberto Gualtieri vorrebbe in funzione nel 2028.
In merito ecco l’intervento di Adriano Zuccalà consigliere regionale del M5S:“Le parole del Presidente Rocca sull’area a elevato rischio ambientale finalmente in corso di valutazione da parte della Regione sono importanti, perché dimostrano che le procedure messe in atto dal commissario Gualtieri per realizzare l’inceneritore di Santa Palomba sono deboli.
È però altrettanto importante che Rocca non si nasconda dietro ai tecnici e garantisca tempi rapidi nella procedura. Noi per primi vogliamo che gli uffici lavorino serenamente per verificare lo stato di inquinamento dell’area coinvolta, che per chi conosce il territorio dei Castelli Romani non è in dubbio. Ma vogliamo anche affrontare il tema del ciclo dei rifiuti nelle sedi opportune, e quindi discuterne in Consiglio regionale davanti a un piano rifiuti che è stato solo annunciato e mai presentato.
Continueremo a portare avanti la nostra battaglia accanto ai comitati, le associazioni e i cittadini: l’inceneritore di Gualtieri va fermato, e la Regione Lazio ha tutti gli strumenti per farlo”.
A.S.